Dalle pagine del quotidiano "Roma"  Francesco Mastriani fu uno dei primi autori a dare vita in Italia al Romanzo d'appendice, genere che ebbe grande fortuna in tutta Europa. Nel 1876 iniziò, infatti, la sua collaborazione col quotidiano "Roma", che pubblicò in appendice il romanzo storico "Nerone in Napoli", che fu da lui stesso drammatizzato e rappresentato con successo per molte sere al teatro Rossini. Dal 1876  fino al 1891, anno della sua morte, i suoi romanzi furono quasi tutti pubblicati in appendice del Roma, rendendolo popolare in quella  Napoli  di metà ottocento in cui miseria e malavita la facevano da padrona e che lui descriveva nei suoi romanzi.

Francesco Mastriani nacque in Napoli il 23 novembre 1819, a distanza di 200 anni un convegno alla Biblioteca Nazionale di Napoli ne ripercorre l’intensa attività di giornalista, romanziere e commediografo.

L’incontro introdotto da Gennaro Mantile e Emilio Mastriani vedrà alternarsi, moderati da Ermanno Corsi, giornalisti, studiosi, scrittori e storici. Seguirà una tavola Rotonda con Francesco Guardiani , Francesco D’Episcopo, Matteo Palumbo e Giuseppina Scognamiglio, conclude Pasquale Sabatino.

Mastriani, apprezzato da Matilde Serao e Benedetto Croce, tra gli scrittori napoletani fu certamente il più conosciuto, molti suoi titoli furono dei veri e propri bestseller, come "La cieca di Sorrento" o la “Medea Di Portamedina”, rappresentati in teatro ed al Cinema .In occasione del bicentenario nel Salone storico della Sezione  Lucchesi Palli, verrà inaugurata (ore 12) la mostra "Francesco Mastriani. Da Napoli a New York, dal giornale al dramma radiofonico" curata da Loredana Palma, con la collaborazione del personale della Sezione. In esposizione: autografi e rari, provenienti prevalentemente dalla Raccolta Mastriani e dalla collezione privata degli eredi del romanziere.
La mostra, che resterà aperta fino al 20 dicembre (dalle 9.30 alle 15.00, dal lunedì al venerdì- altri orari su prenotazione) tratteggia la  multiforme produzione letteraria  di Mastriani e ne evidenzia la popolarità, divenuta  un'inesauribile fonte di ispirazione da Napoli a New York, per tanti che  nel tempo, l'hanno rielaborata, riadattandola per il teatro, per il cinema e persino per il dramma radiofonico.    

Mastriani morì quasi cieco e indebitato, ma fu uno dei più notevoli e prolifici romanzieri dell'Ottocento napoletano.
In mezzo secolo di lavoro Francesco Mastriani ha dato alle stampe 105 romanzi, 263 tra novelle e racconti, 248 articoli diversi, 49 poesie, 40 tra commedie, drammi e farse oltre alle conferenze, dissertazioni, discorsi funebri ed accademici per un totale di circa novecento lavori.

Un patrimonio di grande vastità  di cui è significativa espressione la Raccolta Mastriani della Biblioteca Nazionale di Napoli.