ROMA. “Oltre il chiaroscuro” (Kubera Edizioni, 13 euro) è una raccolta di poesie di Donato Sebastiano Bernardo Ciddio, ingegnere, sindacalista di lungo corso, che in queste liriche ha espresso l’universo multiforme delle sue passioni. Il volume è diviso in due parti, la prima, più intimistica, e una seconda composta da poesie in metrica, nella forma della canzone trecentesca. La lettura è caratterizzata da un linguaggio chiaro ed essenziale, quasi minimale. Lo stile di alcuni componimenti è quello aforistico. “La politica è come la matematica, contano i teoremi”, scrive l’autore. Un postulato che contiene in sé anche pezzi di vita del poeta, la politica che ha fatto parte della sua esperienza sindacale, e la matematica, parte essenziale dei suoi studi e del suo lavoro. L’esperienza del quotidiano è sempre presente nelle liriche, così come l’ironia che rende i componimenti mai banali. L’autore, insomma, riesce a non prendersi troppo sul serio e a mescolare il sacro con il profano, il chiaro e lo scuro, appunto, raggiungendo l’obiettivo di suscitare emozioni e riflessioni nel lettore.