Saranno 150, distribuiti in 330 giorni di programmazione, gli eventi di Procida Capitale italiana della Cultura 2022. Il programma è stato presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del sindaco di Procida (Napoli) Dino Ambrosino e del direttore di Procida 2022 Agostino Riitano. Nel programma saranno coinvolti 350 artisti provenienti da 45 Paesi differenti e oltre 2mila cittadini procidani. L'evento sarà anche l'occasione per la rigenerazione di 7 luoghi simbolo dell'isola.

Il programma di Procida Capitale italiana della Cultura 2022 è suddiviso in cinque sezioni declinate con cinque verbi (inventa, ispira, include, impara, innova) sotto un unico tema, "La cultura non isola", ideato prima della pandemia da Covid-19. Vengono sviluppate tre categorie di progetti: Progetti Faro, che favoriscono processi di trasformazione, rigenerazione e rivitalizzazione urbana; Progetti Ancora, che approfondiscono le eredità culturali, con un forte impulso dalla dimensione locale alla visibilità nazionale ed internazionale; Progetti Comunità, volti a promuovere, facilitare e costruire comunità solidali, capitale sociale e beni relazionali.

Prima isola scelta dal Ministero della Cultura, in virtù del suo progetto, nato con un percorso di co-creazione che ha coinvolto la cittadinanza e che è stato ritenuto capace di rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese, Procida, la più piccola tra le tre isole del golfo di Napoli, raccoglierà il testimone da Parma il 14 gennaio 2022 e inaugurerà il suo anno da capitale il 22 gennaio 2022, con un evento di 8 ore che, ispirandosi alla suggestione dei miti del mare, partirà dalla terraferma, attraverserà il golfo di Napoli per giungere sull'isola, coinvolgendo la comunità isolana attraverso performance teatrali, parate e uno spettacolo pirotecnico. 

L'anno da Capitale è, per Procida, il compimento di un lungo percorso avviato con la presentazione della candidatura e che ha già registrato tappe significative, come la mostra "Panorama" di Italics dello scorso settembre, lo sviluppo di una rete di collaborazioni nazionali e internazionali, la selezione quale best practice nell'azione "Cultural Heritage in Action" in Finlandia e l'avvio di un programma volontari che prevede scambi con Matera e Parma.

La governance di Procida Capitale italiana della Cultura vede insieme il Comune di Procida e la Regione Campania in un accordo di collaborazione che si è tradotto nella creazione di una cabina di regia per il coordinamento, la realizzazione e il monitoraggio degli interventi. «Con l'assegnazione del prestigioso riconoscimento - spiega De Luca - è stato premiato un progetto bellissimo, un programma di sviluppo, non solo locale, a base culturale e di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell'isola e della Campania, a cui Regione e Comune hanno fortemente creduto”». 

La Regione ha già programmato, per rendere realizzabile il progetto di Procida Capitale della Cultura 2022, lo stanziamento di 8.730.412,63 euro, cifra destinata allo sviluppo del programma culturale, alla realizzazione di interventi integrativi e complementari per la valorizzazione del patrimonio culturale campano e a opere infrastrutturali di rilievo, primo fra tutti il restauro e la riqualificazione di Palazzo d'Avalos.

Inoltre, la Regione assicura il potenziamento dei trasporti via terra e via mare nonché dei servizi sanitari affinché il programma culturale si svolga in sicurezza, nel pieno rispetto delle regole anti-Covid. Il Ministero della Cultura ha stanziato per Procida Capitale 1 milione di euro.

«Siamo orgogliosi di poter rappresentare l'Italia dei borghi e delle piccole isole, l'intero golfo di Napoli e la Campania, e lo faremo con un programma in grado di valorizzare la nostra identità e lasciare una profonda eredità culturale anche negli anni a venire», sottolinea il sindaco Ambrosino.

«Procida 2022 non sarà una “Disneyland" degli eventi culturali ma un importante acceleratore della crescita del territorio, in chiave sostenibile e nel pieno rispetto del suo paesaggio», assicura Riitano, direttore di Procida 2022.

«Ci siamo svincolati dagli schemi tradizionali di narrazione di un progetto culturale inteso come intrattenimento, piuttosto abbiamo raccontato i processi di innovazione sociale dando centralità alla vita urbana orientata dalla cultura. Siamo consapevoli di avere generato in questi mesi di duro lavoro un importante attrattore culturale: per questa ragione abbiamo lavorato per attuare una politica pubblica di sviluppo locale a base culturale e non un mero evento, seppur grande. Siamo stati protagonisti di una pagina epocale della storia delle politiche culturali nazionali, soprattutto ci siamo distinti per aver puntato su quattro principi chiari: responsabilità, non è sufficiente agire, è necessaria la consapevolezza delle ricadute; cooperazione, collante generativo di valori e scambi; economia del dono, dinamica circolare e sistematica del dare e ricevere; intelligenza collettiva, le opinioni differenti sono una forza. Procida 2022 - conclude - lascerà un'importante eredità culturale materiale e immateriale all'isola, alla Campania e al Paese».