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Come investire sul Rum, il business che non ti aspettavi

La bellezza di possedere i rum più rari al mondo e il fascino di avere nella propria cantina bottiglie dei tempi andati sono soddisfazioni che solo in pochi fortunati si possono permettere. Tuttavia ci sono un sacco di persone che grazie alla passione per il rum sono e sono state in grado di ottenere profitti davvero importanti. Secondo le classifiche delle performance degli investimenti degli ultimi 10 anni, è stato più conveniente dal punto di vista economico collezionare delle bottiglie di rum piuttosto che investire in auto d’epoca, in orologi, in vino, in oro o in mobili del XVII secolo.

Le opportunità di investimento offerte da RumTrades

Per conoscere più da vicino il settore degli investimenti nelle bottiglie di rum si può consultare il sito web rumtrades.com, che permette a tutti gli esperti del settore di comprare e vendere bottiglie di pregio e dei marchi più importanti. Il rendimento medio di un investimento di questo tipo si aggira intorno al 1000%, ma è ancora più elevato nel caso delle bottiglie più iconiche e rinomate. Ecco perché si tratta di un’opportunità che vale la pena di cogliere al volo e che nel corso degli ultimi tempi ha attirato l’attenzione di un numero di investitori sempre più elevato: appassionati, ma non solo, che hanno individuato nelle bottiglie da collezionare non solo la tendenza più importante degli anni recenti, ma anche e soprattutto un trend fondamentale per gli anni a venire. RumTrades è il posto ideale in cui avviare una collezione di bottiglie di rum; per essere sempre informati si può sottoscrivere anche una newsletter.

Gli investimenti in rum

Per altro gli investimenti negli alcolici non rappresentano una novità in assoluto, se è vero come è vero che ci sono state bottiglie di whisky che sono state vendute per più di un milione di dollari. Gli analisti di mercato sono abbastanza concordi nel ritenere che il settore degli investimenti nel rum sia ancora agli inizi ma abbia margini di miglioramento davvero rilevanti. Visto che la platea di potenziali investitori è destinata a crescere in misura significativa, si tratta di una chance molto interessante per chi è in cerca di una soluzione di investimento attraente e diversa dal solito.

Come iniziare da zero

Ovviamente è più che legittimo domandarsi se e come sia possibile cominciare da zero. È chiaro che per chi è alle prime armi è sempre problematico adottare una prospettiva sul medio e lungo termine. Nel caso in cui si abbia l’obiettivo di raddoppiare il proprio investimento, il consiglio è di aspettare non meno di 3 o 4 anni prima di vendere. Ancora, è auspicabile mettersi in cerca di distillerie come Caroni o di collaborazioni da leggenda come quella che è stata avviata tra Demerara Distillers e Italian Velier by Luca Gargano, ritenuto il Re Mida del rum.

Prezzi e dettagli da conoscere

Iniziare a investire nel rum vuol dire dedicarsi alla ricerca di bottiglie vintage, di serie speciali e di edizioni limitate. Per esempio l’UF30E è un rum iconico che è stato lanciato sul mercato meno di 10 anni fa a un prezzo di 140 dollari, e già oggi ha raggiunto quotazioni nell’ordine dei 5mila dollari. Ancora, lo Skeldon 1973 ha esordito sul mercato italiano a un prezzo di 250 dollari nel 2005, e adesso per aggiudicarselo è necessario staccare un assegno a 4 zeri. Lo stesso discorso vale per lo Skeldon 1978, che 16 anni fa fu messo in commercio a 220 dollari. Non è difficile calcolare il rendimento in percentuale.

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