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l'iniziativa
19 Febbraio 2026 - 10:15
Ridefinire i canoni della ristorazione ittica: Jovaebbasta, al secolo Giovanni Mele, food creator partenopeo celebre su Instagram, lancia “Maredizione”. Un progetto ambizioso finalizzato a rendere marini i piatti classici della cucina italiana.
Lo fa attraverso un nuovo format nel quale convergono la padronanza tecnica e la ben nota capacità comunicativa ed introduce la sua visione moderna di cibo che si concretizza in una variegata e articolata proposta. In essa, i piatti in carta vengono preparati con “amore verace” ed estrema cura per destare l’interesse e riscuotere l’approvazione di ospiti entusiasti.
La sua rinnovata location ristorativa in Corso Italia si presenta quale trattoria d’eccellenza specializzata in prelibatezze marine tipiche con ispirazione eigthy, reinterpretate ad hoc.
La location è accogliente, con evidenti riferimenti al regno di Poseidone, inclusi i tarocchi a tema con QR code. È caratterizzata da un ambiente confortevole e dall’atmosfera soft che invita ad una pausa rilassante e piacevole, all’insegna del buon gusto e di una garbata creatività che attualizza la Cucina tipica partenopea di mare, nel rispetto dei sapori contraddistintivi delle materie prime impiegate, provenienti dalle acque del Golfo.

Narrazione digitale, qualità superiore degli ingredienti e tradizione anni ‘80 rivisitata distinguono Maredizione - Trattoria Di Mare.
Il nuovo ristorante è frutto della collaborazione tra Giovanni Mele e Leonardo De Luca, store manager di Macelleria Di Mare. In un anno, hanno organizzato insieme numerosi eventi con il preciso obiettivo di travalicare il mondo dei social network superando limiti e confini e “discostandosi dalle tendenze moderne puramente estetiche o legate al food porn", per recuperare quello che considerano un autentico tesoro: “l'emozione di vedere le persone assaggiare e godersi un piatto dal vivo, farle innamorare di quello che mangiano, attraverso i cinque sensi”. Puntano sul profumo inebriante e voluttuoso dei piatti della tradizione gastronomica italiana, e sulla rivisitazione delle ricette anni ’80, attuata alla luce del bagaglio di studi chimici di Giovanni Mele. Una marcia in più, quest’ultima, che condiziona sensibilmente la sua cucina basata sul metodo scientifico, per preservare gli aromi ed ottenere una cottura ottimale che garantisca l’estasi del palato.
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