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lo scontro

«Dio non sta con gli arroganti e i malvagi»

Il Pontefice: democrazia resti sana o diventa tirannia, potere in mano di pochi una minaccia

«Dio non sta con gli arroganti e i malvagi»

Papa Leone XIV

Il cattolico JD Vance si schiera con Donald Trump contro Papa Leone XIV, che il presidente in un attacco frontale ha definito "debole e pessimo in politica estera". In un'intervista a Fox News, il vice presidente degli Stati Uniti ha detto che "in alcuni casi sarebbe meglio che il Vaticano si attenesse alle questioni morali, si attenga alle questioni di ciò che accade nella Chiesa Cattolica". "E lasci - ha aggiunto Vance - che il presidente degli Stati Uniti si occupi di dettare la politica pubblica americana". Infine Vance ha concluso: "Quando sono in conflitto, sono in conflitto. Non mi preoccupa molto. Penso sia una cosa naturale. Sono sicuro che accadrà in futuro e non è un grosso problema che sia successo in passato".

"Il cuore del Padre nostro non è con i malvagi, gli arroganti o gli orgogliosi. Il cuore di Dio è con i piccoli, con gli umili", ha sottolineato oggi il Papa visitando, ad Annaba, la casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri. "Penso che il Signore, guardando giù dal cielo su una casa come questa, dove le persone si sforzano di vivere insieme in fraternità, direbbe: 'C'è speranza!' Sì, - ha osservato Leone - perché il cuore di Dio è fatto a pezzi da guerre, violenza, ingiustizia e bugie. Ma il cuore del Padre nostro non è con i malvagi, gli arroganti o gli orgogliosi. Il cuore di Dio è con i piccoli, con gli umili, e con loro costruisce il suo Regno di amore e pace giorno dopo giorno, proprio come vi state sforzando di fare qui nel vostro servizio quotidiano".

In un messaggio inviato in occasione della Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali il Papa oggi ha inoltre messo in guardia: "La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. In mancanza di questo fondamento, rischia di diventare una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche".

"Gli stessi principi che guidano l'esercizio dell'autorità all'interno delle nazioni devono anche informare l'ordine internazionale - una verità che è particolarmente importante ricordare in un momento in cui le rivalità strategiche e le mutevoli alleanze stanno rimodellando le relazioni globali. Dobbiamo ricordare - ha scritto Leone - che un ordine internazionale giusto e stabile non può emergere dal semplice equilibrio di potere o da una logica puramente tecnocratica. La concentrazione del potere tecnologico, economico e militare in poche mani minaccia sia la partecipazione democratica tra i popoli che la concordia internazionale".

Nel messaggio Leone ha sottolineato anche che "la giustizia e la forza d'animo sono indispensabili per un buon processo decisionale e per mettere in pratica le decisioni. La temperanza si dimostra anche essenziale per l'uso legittimo dell'autorità, poiché la vera temperanza frena l'eccessiva autoesaltazione e agisce come un guardrail contro l'abuso di potere".

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