“Un laboratorio permanente a Napoli per accompagnare le imprese nella transizione digitale in chiave di sostenibilità. La città ha le competenze per integrare saperi diversi, e studenti tra i migliori d’Italia. Non è un caso che negli ultimi anni l’Università degli Studi di Napoli Federico II sia riuscita ad attrarre gli investimenti di grandi brand internazionali, sperimentando nuove soluzioni didattiche in collaborazione con le aziende.

Siamo già una capitale nei settori dell’innovazione, ma possiamo e dobbiamo rafforzare questo ruolo puntando sulla sostenibilità, uno dei temi strategici dei prossimi anni”. Lo ha detto Giuseppe Bruno, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli, aprendo la XXII Riunione Scientifica dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale (AiIG).

L’evento, che ha previsto la partecipazione in presenza e da remoto di oltre 250 docenti, ricercatori e professionisti del settore, è stato aperto da Giovanni Perrone, presidente dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale; Nicola Bianco e Stefano Aversa, rispettivamente Capi Dipartimento di Ingegneria Industriale delle Università di Napoli Federico II e Parthenope.

La conferenza dal tema “Ripensare sostenibilità e resilienza dopo la pandemia” ha inoltre consentito di sviluppare una riflessione sulla necessità di ridefinire politiche capaci di coniugare l’esigenza di innovazione del sistema produttivo con le sfide derivanti dalle esigenze della transizione ecologica, attraverso un nuovo patto sociale che assicuri equità nella distribuzione e nell’accesso alle opportunità. Ai lavori, moderati dal giornalista Generoso Picone, sono intervenuti gli imprenditori Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione per il Sud, Paolo Scudieri, amministratore delegato del gruppo Adler, e la ricercatrice Patrizia Luongo del Forum Disuguaglianze e Diversità.

La giornata si è chiusa con una discussione sulle prospettive dell’Ingegneria Gestionale alla luce della tendenza all’aumento delle immatricolazioni che si registra in tutti gli Atenei italiani, alla quale sono intervenuti Alberto Felice De Toni, Sergio Mariotti, Giovanni Perrone, Giuseppe Zollo.