È pronto il decreto attuativo per il bonus matrimonio, il contributo a fondo perduto previsto dal Dl Sostegni bis a favore dagli operatori del comparto eventi.

Mise e MEF hanno approvato il decreto wedding, che stanzia 60 milioni di euro a favore delle imprese dei settori wedding, intrattenimento, organizzazione di feste e cerimonie e del settore dell’Hotellerie-Restaurant-Catering (Ho.re.ca).

Ovvero i settori tra i più penalizzati dall’emergenza Covid-19 e dalle relative restrizioni imposte dal nostro paese.

 

Bonus matrimonio, il Governo ha firmato: ecco come ottenerlo

La pandemia Covid ha mandato in crisi moltissime coppie che avevano deciso di sposarsi, bloccando per ben 15 mesi a partire da marzo 2020 la realizzazione dei matrimoni a causa del rischio contagio, per poi far ripartire tutto a giugno 2021.

Di conseguenza il settore del wedding, e degli eventi in generale, ha subìto un vero e proprio crollo di fatturato: del 90% nel 2020, secondo quanto rilevato da Assoeventi, dopo i 33 miliardi di euro realizzati nel 2019.

Da qui l'esigenza di un bonus matrimonio, ma a chi spetta? E poi, nel nuovo decreto Sostegni atteso oggi in consiglio dei ministri sono previsti ulteriori aiuti per il settore eventi?

 

 

I contributi a fondo perduto per il settore eventi del Sostegni bis

Per garantire la sopravvivenza del settore eventi, ossia quello che organizza matrimoni e cerimonie, il governo a maggio 2021 ha varato degli indennizzi con il decreto Sostegni bis.

Sul piatto 60 milioni di contributi a fondo perduto, il cui arrivo è atteso a breve. L'annuncio è stato dato direttamente dal ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che con l'approvazione del decreto attuativo rende operativa la misura in questione.

Il decreto, firmato anche dal ministro dell'economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

A breve sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale. I 60 milioni di euro complessivi stanziati per il settore eventi dal decreto Sostegni bis sono destinati:

per 40 milioni al settore del wedding, ossia quello dei matrimoni;

per 10 milioni al settore - diverso dal wedding - dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie;

per 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.).

Il contributo potrà essere richiesto solo dalle imprese sopraelencate che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto a quello del 2019.

 

Come fare domanda per il bonus matrimonio 2022

Le imprese interessate al bonus matrimonio 2022 potranno presentare domanda direttamente all’Agenzia delle entrate, con le modalità e nei termini che saranno stabiliti da un suo prossimo provvedimento.

La bella notizia è che i contributi verranno accreditati direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente.

"Si tratta di un doveroso provvedimento di sostegno per tutte quelle imprese che svolgono attività, dalle cerimonie agli eventi, che sono state tra le più penalizzate durante l'emergenza Covid - dichiara il ministro Giorgetti. 

È giusto - aggiunge - che il Mise supporti con contributi a fondo perduto questi settori che negli anni hanno visto crescere nuove professionalità, in prevalenza tra le donne e i giovani, con un forte impatto sull'economia del territorio".

 

 

Addio al bonus sposi

In sede di conversione del decreto Sostegni bis, è sfumato invece il bonus sposi, ossia il contributo statale destinato alle coppie per le spese sostenute per il matrimonio (affitto dei locali, addobbi, wedding planner, abiti per gli sposi, servizio fotografico, catering e ristorante).

L’emendamento prevedeva una detrazione fiscale del 25% sulle spese sostenute per chi si sarebbe sposato in Italia nel 2021, nel 2022 e nel 2023, con un tetto massimo fino a 25mila euro, con uno sconto massimo pari a 6.250 euro da recuperare in cinque quote annuali.

 

 

In arrivo altri aiuti con il nuovo decreto Sostegni

In attesa di conoscere i termini per presentare domanda per il bonus matrimonio 2022, si parla di nuovi aiuti per il settore eventi a fronte del perdurare della pandemia Covid.

I nuovi contributi a fondo perduto per chi organizza matrimoni, cerimonie e feste, dovrebbero arrivare con il decreto Sostegni atteso oggi in consiglio dei ministri, per indennizzare le attività dalle chiusure di queste settimane, ossia da dicembre 2021 in poi.

Previsti nuovi sostegni per i settori più in difficoltà, in primis il turismo, per un totale di circa 1 miliardo e mezzo. Per il commercio al dettaglio, settore che comprende oltre al wedding e al catering anche la moda, il tessile e i parchi a tema, si parla di 160 milioni di euro.

Potrebbero essere invece 20 i milioni per le discoteche e sale da ballo, che sperano di riaprire da inizio febbraio.