NAPOLI – “Quella dei revisori legali è una funzione in continua evoluzione, un’opportunità di lavoro importante che riguarda i dottori commercialisti. Ma le criticità non mancano: su tutte, la responsabilità illimitata rispetto al compenso, un problema affrontato più volte anche dal nostro Consiglio, che ha proposto disegni di legge per risolvere questo problema. In alcuni Paesi scandinavi, la responsabilità non è più illimitata per i revisori legali o comunque è parametrata al compenso”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il convegno “Commercialisti e Revisione Legale, gli incarichi professionali tra opportunità e criticità”.

“La funzione di revisore legale presenta elementi positivi ma anche negativi – ha evidenziato Vincenzo Tiby, consigliere delegato dell’Ordine partenopeo -. I revisori legali hanno infatti enormi responsabilità ma al contempo le tariffe sono soggette a libero mercato, quindi ci troviamo di fronte a una liberalizzazione  che va a depauperare la nostra attività. Vogliamo ridare dignità all’operato dei revisori legali”.

Gianni Tomo, numero uno della Commissione Marketing studi professionali Odcec Napoli, ha affermato: “In questo momento storico, gli imprenditori vedono la nomina dei revisori legali come l’ennesima noia e preferiscono predeterminare in anticipo il compenso con il professionista: si crea così un mercato fortemente al ribasso, essendo assente una tariffazione. Una grave carenza normativa che pesa sui principi di indipendenza e di qualità della prestazione dei revisori”.

Per Roberto Vona, professore di economia e gestione delle imprese nella Federico II, “la figura del revisore legale è sempre stata considerata un problema o un costo aggiunto dagli imprenditori. Ma questa funzione è invece determinante per la vita stessa delle imprese, perché il revisore è la prima sentinella che c’è in azienda per vigilare sull’operato delle società ed evidenziare in tempo eventuali segnali di crisi”.

All'incontro sono intervenuti tra gli altri Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), e Luigi Abete (magistrato, consigliere della Corte di Cassazione).