NAPOLI - “E’ importante avere il supporto dei professionisti in questo momento molto delicato per la valorizzazione dei percorsi turistici. Alla vigilia della partenza del bando della Regione Campania a sostegno delle micro e piccole imprese, prevista per il prossimo 1° ottobre 2021, è fondamentale veicolare correttamente tutte le informazioni utili per partecipare. Per questo il ruolo dei commercialisti è determinante”.

Lo ha dichiarato Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania, nel corso del webinar “Sostegno alle MPMI del sistema turistico campano promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti degli Esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“Il tema della filiera turistica è molto diffuso – ha proseguito Casucci - per cui abbiamo deciso di inserire diversi codici ateco per i beneficiari della misura. Oltre al tema del sostegno alle aziende, questo bando è la conseguenza di un modo di pensare il turismo a valle dell’emergenza pandemica. Una nuova strategia che si fonda su partenariati pubblico – privati che punta alla sostenibilità e all’accessibilità del turismo.

Il contributo fino a 200mila euro per i richiedenti mira non solo ad aiutare le esigenze di bilancio, ma anche a puntare in modo deciso su innovazione e riorganizzazione delle imprese.

Giungono finalmente i primi dati incoraggianti per il turismo regionale e siamo pronti a confrontarci con tutti i professionisti per migliorare ancora”.

La disponibilità dei commercialisti a sostenere il buon esito del bando è stata confermata da Liliana Speranza, consigliere delegato Commissione Turismo: “Il Turismo ha rappresentato il 13% del Pil italiano con una occupazione di oltre 2 milioni di persone e con 300 milioni di arrivi registrati nel 2019.

Dopo il Covid è stato il settore dell’economia maggiormente colpito. Il bando promosso dalla Regione Campania è un primo passo importante a sostegno delle imprese campane che si viene ad aggiungere ad altre misure e opportunità come quelle previste da Invitalia, i bonus alberghieri, industria 4.0, crediti d’imposta, fondo nazionale turismo di cassa depositi e prestiti. Per aiutare i potenziali beneficiari a usufruire al meglio di queste opportunità noi commercialisti faremo, come sempre, la nostra parte”.

Per Arturo Capasso, professore ordinario Università del Sannio: “Bisogna ragionare in termini strategici e finalizzare le politiche di sostegno alle innovazioni che potrebbero rivelarsi determinanti per la competitività dell’industria turistica italiana.

Destagionalizzazione, diversificazione e sostenibilità sociale e ambientale sono le linee direttrici principali. La destagionalizzazione potrebbe far aumentare la spesa turistica in Italia di 7 miliardi. L’Italia ha un’attrattività turistica pari se non superiore a Malta, Spagna o Francia in cui il turismo è attivo anche in altre stagioni dell'anno.

Non dimentichiamo poi che Il 2020 ha segnato il boom dell’holiday working, ovvero dello smart working da luoghi di vacanza. Il 39% delle strutture ricettive ha dichiarato di aver ospitato i clienti in remote working.

 Oltre ai prodotti di successo come il turismo balneare, invernale e culturale, l’Italia dispone di un’ampia offerta turistica, come il turismo naturalistico, enogastronomico, che può essere praticato durante tutti i mesi dell’anno, nonché il turismo sportivo per chi ama fare passeggiate, andare in bici, nuotare e praticare sport acquatici e d’avventura.

Questo però richiede un’offerta turistica attenta e attrezzata, che non si limiti a proporre location ma le arricchisca di contenuti esperienziali sia “in loco”, sia “da remoto”.

 Infine occorre investire nella sostenibilità sociale e ambientale delle attività turistiche. Questi aspetti saranno sempre più importanti nelle scelte di acquisto da parte dei clienti”.

Al webinar hanno partecipato Massimiliano Barone, presidente Commissione Turismo Odcec Napoli, che ha sottolineato: “La mancanza dei flussi pre covid ha creato non pochi problemi. Difficoltà notevoli causata dall’oscillazione di domanda per le strutture ricettive.

Questa difficoltà nel gestire la domanda, accompagnata alle difficoltà di liquidità, deve essere superata al più presto per la ripresa di tutta la filiera turistica”; Rosanna Romano, direttore generale Politiche culturali e Turismo Regione Campania, che ha ricordato come la: “Misura della Regione Campania fa parte della programmazione a sostegno delle imprese che vuole dare risposte concrete a chi è in difficoltà. Oltre la dotazione di 15 milioni voglio precisare che, da come funzionerà questo strumento, ci regoleremo per la nuova programmazione 2021/2027”.

Per Vittorio Fresa, responsabile sviluppo PMI Invitalia: “Tantissimi sono gli sportelli aperti per incentivi alle imprese. Con Cultura crea stiamo già dando diverse risposte concrete sui territori. I soldi per la creazione d’imprese e gli incentivi ci sono ma spesso mancano idee empowerment su soggetti più deboli”.

Raffaele Lupacchini, presidente Commissione Ricerca Odcec Napoli ha ricordato: “Al Pnrr, lo strumento che caratterizzerà la spesa nei prossimi anni, si andrà a sommare la programmazione dei fondi complementari dai quali ci aspettiamo un’accelerazione forte per colmare il gap di competitività e quello strutturale con l’Europa e tra le diverse regioni italiane. La Campania sconta un ritardo sulla ripresa del Pil perché ha subito lo schock  Covid più di altri”.

Antonio Esposito, componente commissione Ricerca Odcec Napoli ha infine illustrato nel dettaglio tutte le opportunità e le disposizioni in materia fiscale legate alla fruizione delle opportunità previste dalle misure presentate nel corso del webinar.