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La guerra

Iran, Trump: «Intera civiltà forse morirà stanotte». Esplosioni sull'isola di Kharg. Pasdaran: «Bloccheremo petrolio e gas per anni»

Times: «Mojtaba Khamenei ricoverato in gravi condizioni, non è cosciente». Pezeshkian: «Oltre 14 milioni pronti a combattere». Iran chiede ai giovani di formare catene umane intorno alle centrali elettriche

Iran, Trump: «Intera civiltà forse morirà stanotte». Esplosioni sull'isola di Kharg. Pasdaran: «Bloccheremo petrolio e gas per anni»

Donald Trump

A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum all'Iran, Donald Trump è tornato ad avvertire Teheran. "Un'intera civiltà - ha detto - morirà questa notte, per non tornare mai più. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà". Secondo le ultime notizie di oggi martedì 7 aprile, dai Pasdaran intanto arriva la minaccia: se i militari americani "supereranno linee rosse", gli Stati Uniti e i loro alleati "resteranno senza petrolio e gas per anni".

Mentre a Qom e a Teheran sono state registrate forti esplosioni, secondo gli ultimi aggiornamenti le Forze di Difesa Israeliane avrebbero intanto colpito le ferrovie iraniane prendendo di mira un ponte ferroviario nella città di Kashan. "Diverse esplosioni" sono state riportate anche sulla strategica isola iraniana di Kharg.

Mojtaba Khamenei, Guida Suprema iraniana, sarebbe nel frattempo ricoverato in un ospedale di Qom, non osciente e non in grado di governare l'Iran. La notizia arriva dal Times e viene rilanciate dai media di Israele citando una valutazione di intelligence israelo-americana e trasmessa ai Paesi del Golfo. "Mojtaba Khamenei è ricoverato a Qom in gravi condizioni, incapace di partecipare ad alcun processo decisionale del regime", si legge in una nota. Si tratta della prima volta che un rapporto rivela pubblicamente la condizione di Khamenei dall'inizio della guerra, quando si credeva fosse rimasto ferito negli attacchi del 28 febbraio in cui è rimasto ucciso l'Ayatollah Ali Khamenei.

Axios: "Raid Usa contro obiettivi militari su isola di Kharg"
Le forze Usa hanno condotto raid contro "obiettivi militari" sulla strategica isola di Kharg. E' quanto ha riferito su X il giornalista di Axios Barak Ravid, citando una fonte americana secondo cui le operazioni non erano dirette contro le infrastrutture petrolifere, ma si è trattato di nuovi attacchi contro obiettivi militari già presi di mira in precedenza.

I post di Ravid arrivano dopo le notizie dell'agenzia iraniana Mehr che ha accusato Usa e Israele di aver effettuato "diversi attacchi sull'isola di Kharg", segnalando "diverse esplosioni" nell'area al largo della costa occidentale dell'Iran.
Trump: "Intera civiltà via stanotte ma qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario può accadere"
"Un'intera civiltà morirà questa notte, per non tornare mai più. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà". Lo scrive in un post su Truth social Donald Trump, a poche ore dalla scadenza dell'ultimatum all'Iran (alle 2 di notte ora italiana, ndr), salvo poi agigungere: "Tuttavia, ora che abbiamo un cambiamento di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di meravigliosamente rivoluzionario può accadere, chi lo sa?". "Lo scopriremo questa notte, uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo - conclude il presidente americano - 47 anni di estorsione, corruzione e morte, finiranno finalmente. Dio benedica il grande popolo dell'Iran!".
Doha: "Vicini a punto in cui escalation non più controllabile"
A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran e mentre sono già in corso raid su ponti e autostrade nella Repubblica islamica, il Qatar avverte che la situazione "è vicina" a un punto in cui non può più essere controllata. Dice il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari: "Avvertiamo dal 2023 che un'escalation lasciata incontrollata ci porterà a una situazione in cui non potrà più essere gestita e siamo molto vicini a quel punto. Ed è per questo che abbiamo esortato tutte le parti a trovare una soluzione, a trovare un modo per porre fine a questa guerra prima che sia troppo tardi".
Pasdaran minacciano: "Usa e alleati senza petrolio e gas per anni"
"I Guardiani della Rivoluzione dichiarano ancora una volta che se l'esercito terroristico americano supererà le linee rosse, la nostra risposta andrà oltre la regione". E' quanto affermano i Pasdaran iraniani secondo una dichiarazione di cui ha dato notizia la tv iraniana in cui viene minacciata una rappresaglia contro infrastrutture per "privare gli Usa e i loro alleati di petrolio e gas nella regione per anni".

"I partner dell'America nella regione dovrebbero anche sapere che fino ad oggi abbiamo esercitato grande moderazione in nome del buon vicinato e abbiamo avuto riserve nello scegliere obiettivi per la rappresaglia, ma tutte queste riserve sono state abbandonate", aggiunge la dichiarazione.

In seguito alle minacce di ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti, con l'ultimatum del presidente Usa, Donald Trump, Teheran ha nel frattempo rivolto un appello ai giovani affinché formino "catene umane" intorno alle centrali elettriche del Paese. "Oltre 14 milioni di fieri iraniani hanno dichiarato, fino a questo momento, la loro disponibilità a sacrificare la propria vita in difesa dell'Iran" e a combattere, ha scritto in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Intanto un impianto petrolchimico è stato colpito in Arabia Saudita da un attacco lanciato dall'Iran contro una vasta area industriale nella città orientale di Jubail.

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