L'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio e un carabiniere sono rimasti uccisi in un attacco contro un convoglio delle Nazioni Unite nell'est del Paese, vicino alla città di Kanyamahoro. Morto anche l'autista.

L'ambasciatore Attanasio è deceduto dopo il suo trasferimento all'ospedale di Goma, nella provincia del Nord-Kivu.

Il carabiniere rimasto ucciso è Vittorio Iacovacci. Il militare, che avrebbe compiuto 31 anni a marzo, era originario di Sonnino, in provincia di Latina, ed era effettivo al battaglione Gorizia dal 2016. Iacovacci era in servizio da settembre scorso all'Ambasciata italiana in Congo.

Sarebbero i ribelli hutu delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti informate, i responsabili dell'attacco. L'Fdlr - responsabile di violenze e rapimenti a scopo di lucro - è il principale gruppo residuo di ribelli ruandesi aderenti alla dottrina dell''Hutu Power', operante nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Formato quasi interamente da Hutu, che si oppongono ai Tutsi per il dominio sulla zona, hanno come comandante in capo Paul Rwarakabije.

Sempre secondo quanto apprende l'Adnkronos l'agguato sarebbe stato messo a segno con armi leggere da un gruppo terroristico locale.

Il convoglio era del World Food Programme. Secondo quanto riferisce il sito locale '7sur7', si è trattato di un tentativo di rapimento del diplomatico a cui hanno reagito le guardie del Parc National des Virunga insieme ad elementi delle forze armate. Secondo quanto reso noto dall'Institut Congolais pour la Conservation de la Nature, le guardie del parco "sono intervenute mentre era in corso l'attacco contro i due veicoli dell'Onu" presso "una località nota come le '3 antennes'". Al convoglio prendevano parte sette persone.

Luca Attanasio ''a quanto sappiamo è rimasto vittima di una imboscata'' ha detto la ministra degli Esteri congolese Marie Ntumba Nzenza che ha parlato di ''profonda tristezza'' nell'apprendere la notizia dell'uccisione del ''giovane ambasciatore italiano''.

Mattarella

"Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo. Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

Draghi

"Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio del Governo e suo per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, e di Vittorio Iacovacci, appuntato dei Carabinieri che lo accompagnava a bordo di un convoglio a Goma". E’ quanto si legge in una nota della presidenza del Consiglio dei ministri. "Il Presidente del Consiglio e il Governo si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri", aggiunge la nota.

Di Maio

"E' con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso, oggi a Goma, dell'Ambasciatore d'Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e di un militare dell'Arma dei Carabinieri", si legge in una nota della Farnesina. "L'Ambasciatore ed il militare stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio della Monusco, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo", si precisa.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo aver informato i colleghi Ue del tragico evento esprimendo tutto il suo dolore per la morte del nostro ambasciatore e del carabiniere, ha deciso di lasciare in anticipo i lavori del Cae e di rientrare in Italia. "Ho appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto", assicura in una nota Di Maio anticipando poi su Facebook: "Riferirò il prima possibile in Parlamento per fare chiarezza su quanto accaduto".