BEIRUT. I libanesi si preparano a commemorare questo pomeriggio nella capitale le vittime delle esplosioni che hanno colpito Beirut martedì, con una manifestazione di massa voluta per chiedere "Giustizia per le vittime, vendetta contro il regime". "Solo il popolo libanese commemorerà le vittime, non vogliamo autorità", hanno spiegato gli organizzatori, citati dalla Dpa. "Questa sarà una giornata di rabbia e tristezza", ha commentato Lina Boubis, uno di loro. "È stata la negligenza del governo libanese a causare questa tragedia", le ha fatto eco Wissam Harake, un altro degli organizzatori, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie prodotte dalla potentissima esplosione alla ricerca di possibili superstiti. La deflagrazione ha causato almeno 154 morti e 5mila feriti.

Intanto, il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è partito per il Libano in una visita destinata a testimoniare 'solidarietà' al popolo libanese. L'ex premier belga, che si è detto "commosso e intristito" per la tragedia, ha in programma incontri nel corso della giornata con il presidente libanese Michel Aoun, con il premier Hassan Diab, e con il presidente del parlamento Nabih Berri. Michel sarà l'unico rappresentante delle istituzioni europee a visitare il Libano: al momento l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di sicurezza comune dell'Ue, Josep Borrell, non ha in programma viaggi nel paese.