WASHINGTON. Joe Biden, è il giorno dell'insediamento alla presidenza degli Stati Uniti. Un Inauguration Day diverso, dal momento che la pandemia di coronavirus e il clima da guerra civile che ha avvolto Washington nelle ultime settimane hanno imposto l'allestimento di una cerimonia in tono minore, rispetto alla tradizione.

I sondaggi indicano come oltre il 60% approva il modo in cui il presidente eletto ha gestito la difficile transizione con Donald Trump che si è rifiutato fino all'ultimo di accettare la sconfitta, fino all'assalto del Congresso da parte dei suoi sostenitori.

Secondo un sondaggio Gallup, il 68% degli americani approva la transizione di Biden, con quattro americani su 10 che definiscono le nomine che ha fatto per la sua amministrazione "straordinarie" o "sopra la media". Anche un analogo rilevamento pubblicato dalla Cnn ha registrato che il 66% degli americani appoggia il modo in cui il presidente eletto ha gestito questi mesi difficili. Mentre il 70% degli americani disapprova il comportamento di Trump dalle elezioni ad oggi. Gallup sottolinea che Biden inizia la sua presidenza con un'approvazione maggiore di quella che non solo aveva Trump nel 2016 ma anche Barack Obama nel 2008.

I PRIMI ORDINI ESESECUTIVI DI BIDEN. Dallo stop alla realizzazione del muro anti-migranti al confine con il Messico, al rientro degli Stati Uniti nell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Dal ritorno nell'Accordo di Parigi sul clima, alla revoca del 'muslim ban'. Sono questi alcuni degli ordini esecutivi che il presidente Biden firmerà subito dopo la cerimonia di insediamento a Washington, come fa sapere in una nota il suo staff.

"Il presidente eletto Biden agirà non solo per cancellare i danni più gravi dell'Amministrazione Trump, ma anche per iniziare a far avanzare il nostro Paese. Queste azioni sono audaci, iniziano il lavoro per realizzare le promesse fatte dal presidente eletto Biden al popolo americano e, cosa importante, rientrano nel ruolo costituzionale del presidente", si legge nella nota.

Tra i provvedimenti che Biden prenderà immediatamente dopo l'inaugurazione ci sarà quello di chiedere agli americani di indossare la mascherina per i primi 100 giorni del suo mandato. Sempre nell'ambito della lotta al Covid-19, Biden fermerà il processo di ritiro della precedente Amministrazione dall'Oms, un'organizzazione definita "essenziale" nel contrasto alla pandemia.

Biden, inoltre, firmerà il rientro nell'Accordo di Parigi. L'atto sarà depositato già oggi presso le Nazioni Unite e gli Stati Uniti ne faranno ufficialmente di nuovo parte tra un mese. "Gli Stati Uniti torneranno in grado di esercitare la leadership globale nel portare avanti gli obiettivi dell'Accordo", si legge nel comunicato.

Il presidente eletto firmerà quindi un ordine esecutivo per porre fine al cosiddetto 'muslim ban', uno dei provvedimenti chiave della politica per l'immigrazione di Trump. La misura attualmente in vigore limita l'accesso negli Usa per motivi di sicurezza ai cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen, oltre a quelli provenienti dal Venezuela e dalla Corea del Nord.

Biden, infine, annuncerà lo stop alla costruzione del muro anti-migranti al confine con il Messico, dichiarando la cessazione immediata della dichiarazione di emergenza nazionale che fu usata come "pretesto" per finanziare il muro.

PARATA DI STAR. Nel suo ultimo giorno da presidente Donald Trump è apparso "particolarmente arrabbiato" per il fatto che all'inaugurazione di Joe Biden parteciperanno celebrities della portata di Lady Gaga, Jennifer Lopez e Tom Hanks. Mentre, ricorda il Washington Post che ha rivelato la notizia, attori e cantanti di primo piano snobbarono la sua cerimonia di insediamento, e poi qualsiasi evento pubblico dei suoi quattro anni di mandato.

Da sempre protagonista del jet set e delle cronache mondane di New York, diventando il conduttore del reality show di successo 'The Apprentice', Trump ha poi spesso partecipato e organizzato eventi pieni di star e celebrità. Per esempio per il suo matrimonio con Melania, nel 2005, avevano cantato Elton John e Billy Joel. Ma con la sua discesa in campo come campione della destra anti liberal e anti immigrati, Hollywood e i principali artisti americani hanno subito preso le distanze da lui e dalla sua presidenza.

E ora, secondo la ricostruzione del Post sulla base di fonti informate, il programma pieno di celebrities dell'insediamento di Biden è un altro motivo della rabbia e delle recriminazioni - contro i collaboratori ingrati, contro il mondo del business che lui ha aiutato con le sue politiche, contro i membri del partito repubblicano - con cui Trump conclude il suo mandato presidenziale.