MOSUL. Lo Stato islamico (Isis) a Mosul scommette sul turismo. Con una grande cerimonia d'inaugurazione, l'organizzazione che controlla vaste aree in Siria e in Iraq ha riaperto venerdì l'hotel a cinque stelle "Nineveh Oberoi", il più elegante albergo di Mosul nonché di tutto l'Iraq, dopo oltre 10 mesi di chiusura. È quanto si legge sul giornale londinese al-Quds al-Arabi, secondo cui i miliziani integralisti hanno cambiato il nome alla struttura, che ora si chiama "Hotel Warithin", che in arabo significa "I successori" (del profeta Maometto). Ma stando al giornale, l'Isis avrebbe effettuato anche i lavori di «ristrutturazione necessari ad accogliere gli ospiti» e per festeggiare l'evento ha «invitato" le famiglie di Mosul a partecipare all'inaugurazione.

 

Sui social network vicini all'organizzazione circolano le fotografie di bambini che giocano attorno alle fontane e nei giardini antistanti all'hotel durante la cerimonia, alla quale hanno partecipato decine di abitanti di Mosul ma anche i miliziani e i leader dell'Isis.

 

Sulla destinazione e sull'utilizzo che l'Is intende fare dell'hotel gli internauti sollevano tuttavia una serie di dubbi. Qualcuno resta incredulo di fronte alla notizia, chiedendosi semplicemente: "Ma cosa significa?!", mentre altri commentano: «Ora l'Isis ha un hotel a cinque stelle, ma ha distrutto tutti i siti archeologici della città». Il "Nineveh Oberoi" fu costruito nel 1986 ed è un edificio di 11 piani. Nel 2003, durante la guerra americana in Iraq, fu saccheggiato e danneggiato, poi le forze americane vi stabilirono la loro sede temporanea, prima di essere ripristinato al suo utilizzo originario. Dopo l'occupazione di Mosul da parte dell'Isis il 10 giugno scorso, la struttura è stata chiusa fino alla nuova inaugurazione.