BERLINO. Angela Merkel per la prima volta in visita nell’ex campo di concentramento di Auschwitz. La cancelliera tedesca è arrivata in occasione del decimo anniversario della Fondazione Auschwitz-Birkenau, che ha il compito di gestire e preservare il sito di cui la Germania è il principale finanziatore. Merkel ha raggiunto il campo assieme al presidente polacco Mateusz Morawiecki, attraversando il cancello sovrastato dalla scritta “Arbeit macht frei”. I due hanno deposto una corona di fiori dei colori nazionali di Germania e Polonia davanti al Muro della Morte, dove vennero fucilati migliaia di prigionieri, osservando un minuto di silenzio. Non ci sarà alcuna tolleranza di fronte all’antisemitismo, in Germania e in Europa, ha dichiarato la cancelliera. Prendendo la parola, ha espresso «profonda vergogna» per le atrocità commesse dalla Germania e sottolineato la necessità di preservare la memoria di ciò che accadde, anche se l’orrore di quei crimini lascia privi di parole. Il silenzio non è la risposta, ha proseguito mettendo l’accento sul fatto che ad essere colpevoli furono i tedeschi. I responsabili devono essere identificati chiaramente. «Lo dobbiamo alle vittime e a noi stessi». Oltre un milione di persone morì nel campo prima della liberazione, nel gennaio 1945. Il governo federale tedesco e i 16 Land hanno pianificato un contributo aggiuntivo per la Fondazione di 60 milioni di euro.