Nonno orco stupra la nipotina di tre anni: il papà della piccola lo scopre e lo uccide

Una bimba di appena tre anni è stata vittima di un'orrenda vicenda familiare.

La piccola, proveniente dall'Argentina, sarebbe infatti stata stuprata dal nonno paterno.

Il padre della piccola sarebbe quindi venuto a conoscenza dei fatti e non riuscendo a trattenere la rabbia avrebbe aggredito l’anziano riducendolo in fin di vita.

Al termine della colluttazione tra i due, infatti, il nonno è stato accompagnato in ospedale, dove è morto poco dopo.

Il padre della bambina, al momento ricoverato in ospedale, sarà arrestato una volta dimesso.

 

Nonno orco stupra la nipotina

La vicenda arriva dall’Argentina, più precisamente dalla cittadina di Oràn, nella zona nord-occidentale.

Come riporta la stampa locale, il papà della piccola, un 26enne, aveva trovato sua figlia in lacrime e sotto choc.

Sarebbe stata lei, ancora in stato confusionale, a far capire, indicando le parti intime, che aveva subito delle lesioni.

Le ha quindi chiesto chi fosse stato a procurargliele, e la bimba non ha avuto dubbi nell’indicare il nonno 70enne. A quel punto si sarebbe quindi scatenata l’ira del giovane che si è scagliato contro il padre.

 

La colluttazione

L’anziano è stato colpito con violenza dal figlio e ha tentato di difendersi con un’ascia.

Ne è scaturita quindi una dura colluttazione al termine della quale entrambi hanno riportato gravi ferite.

Padre e figlio sono quindi stati trasportati in ospedale: l’anziano è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale mentre il padre è stato ricoverato e al momento delle dimissioni sarà arrestato.

La piccola è stata invece affidata ad una struttura specializzata che si sta prendendo cura di lei.

 

Orrore anche in Italia: Milano, violenta 12enne e la minaccia

Ha violentato una bambina di 12 anni, minacciandola perché non denunciasse gli abusi subiti.

Per questo un 20enne peruviano è stato arrestato la notte del 4 maggio scorso, a Pioltello (Mi), dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Cassano d’Adda, che hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto d’iniziativa per il reato di violenza sessuale aggravata nei confronti dell'uomo, incensurato e domiciliato a Pioltello.

Le indagini, condotte dai militari dell’Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno avuto inizio dopo che la mattina precedente una 30enne honduregna residente a Pioltello aveva denunciato di aver appreso dalla figlia di 12 anni che la minore aveva subito una violenza sessuale alcune settimane prima.

I militari, con l’ausilio di una psicoterapeuta, hanno quindi ascoltato in modalità protetta la 12enne, apprendendo che il 3 aprile scorso la bambina era stata avvicinata in un condominio del quartiere 'Satellite' di Pioltello da un sudamericano conosciuto su Instagram, dimorante nello stesso quartiere della bambina, il quale l’aveva obbligata a salire sul terrazzo dello stabile, costringendola a subire un rapporto sessuale.

Nei giorni seguenti, l’aggressore aveva inviato diversi messaggi alla minorenne nel chiaro intento di intimidirla perché non denunciasse le violenze subite, mostrando altresì una morbosa gelosia nei confronti della vittima. In tale contesto, il 25 aprile scorso la minore era stata avvicinata nello stesso luogo dal sudamericano che l’aveva afferrata per un braccio tentando violentarla nuovamente.

La 12enne in quella circostanza era riuscita ad sfuggire dalla morsa dell’uomo e fare rientro a casa.

Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima e alla capillare conoscenza dei luoghi e del contesto dove sono maturate le violenze, i carabinieri hanno raccolto in poche ore gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne peruviano, il quale è stato rintracciato in serata a Pioltello, procedendo al suo fermo.

I militari hanno esteso la perquisizione all’abitazione di dimora del 20enne, ove hanno effettuato il sequestro degli indumenti indossati dall’uomo durante la violenza.

Al termine delle operazioni, il 20enne è stato associato alla casa circondariale di Milano San Vittore.

Il 5 maggio si è svolta l’udienza di convalida del fermo, al termine del quale il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere del peruviano.