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la rassegna
10 Aprile 2026 - 15:14
Ritorna il Conca Film Festival. Dal 15 al 18 aprile, il borgo di Conca della Campania diventerà palcoscenico dei grandi temi del nostro tempo: inclusione sociale, biodiversità e sostenibilità. Dopo il successo della seconda edizione (oltre 4.000 spettatori, di cui almeno 2.500 studenti) la macchina organizzativa è al lavoro per definire gli ultimi dettagli.
Due sale attrezzate, una allestita nella palestra e l’altra nella biblioteca dell’ex Municipio, si apprestano a ospitare proiezioni e incontri, divisi in giornate tematiche dedicate a borghi, territorio, inclusione e benessere. «Il festival - rivelano i direttori artistici Claudia De Angelis e Alino - ha scelto una duplice linea editoriale: una lunga e proficua interazione mattutina con le scolaresche e una parte pomeridiana aperta a tutti». Tra gli ospiti, registi, sceneggiatori, autori, scrittori, operatore culturali come Luca Trapanese, Renato Chiocca, Marino Guarnieri, Maurizio Forestieri, Paco Desiato, Luca Gianfrancesco, Letizia De Ieso, Giovanni Solino, il collettivo napoletano Avamat.
Nei quattro giorni a Conca, saranno proiettate opere di grande successo di pubblico e critica, tra cui “Into the Wild”, “Campioni”, “Gagarine”, “La famiglia Belier”, “Un mondo a parte”. Ampio spazio sarà dato al cinema d’animazione, con “Il robot selvaggio”, “La tartaruga rossa”, “Totò Sapore” e la serie animata “Monster allergy”, a cui verrà dedicata una mostra. Non mancheranno, poi, i documentari tematici, come “Il sale della Terra”, “Un mondo in pericolo”, “I mille cancelli di Filippo”, “La Balzana”, “Il soffio della terra”, “Le vie dell’acqua”. Must del festival, tornano la mostra “CulturAut” e l’hackathon del cinema, un’immersione sul set che trasformerà gli studenti da spettatori a protagonisti. Ai vincitori della scorsa edizione sarà assegnato il premio “Sguardi futuri”.
Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU (Centri rurali, Borghi e Aree interne) e sostenuto dal Ministero della Cultura, il CFF26 non sarà soltanto una rassegna cinematografica, ma un progetto di rigenerazione territoriale pensato per restituire centralità ai piccoli siti rurali. «Il festival - afferma il sindaco David Simone - rappresenta un’importante occasione di crescita culturale e sociale. Vogliamo che Conca diventi un luogo in cui il cinema non sia solo intrattenimento, ma uno strumento capace di unire le persone, valorizzare il territorio e guardare con fiducia al futuro».
Il CFF26 si estenderà oltre lo schermo con Eco-itinerari e Cammini gastronomici, pensati per guidare il pubblico alla scoperta dei sentieri panoramici dell’Alto Casertano e dell’Agro Aversano. Percorsi che intrecciano la bellezza del paesaggio alla narrazione dei prodotti locali, capaci di raccontare l’identità e la storia profonda del territorio. Completano l’offerta i format Saperi antichi e Laboratori del gusto: spazi di dialogo con i custodi dell’agricoltura sostenibile, nati per riscoprire le ricette della tradizione, promuovere la tutela della biodiversità e sensibilizzare verso un consumo più consapevole e autentico.
«In un’epoca di frammentazione - concludono i direttori artistici De Angelis e Alino -, il Conca Film Festival cerca di ricomporre il mosaico tra umanità, creatività e natura. L’inclusione da queste parti è un termine concreto, che si traduce in impegno civico, nell’associazionismo, nell’agricoltura sociale». L’ingresso al festival è, come sempre, gratuito. Info e prenotazioni: 328 2971992.
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