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Cultura contro immobilismo:
 la rinascita di San Giovanni

Ma quella culturale non si esaurisce con l’opera della Federico II, basti pensare al Supernest

Cultura contro immobilismo:
 la rinascita di San Giovanni

A San Giovanni a Teduccio sta per riaprire un cinema storico chiuso dal 1982, ma, per quanto suggestiva, la vicenda travalica sestessa. Pensiamo a cosa ha preceduto la vittoria da parte del teatro Nest di un bando di Palazzo San Giacomo finalizzato appunto al recupero e alla rifunzionalizzazione dell’ex Supercinema. Da anni l’Università Federico II ha insediato a San Giovanni una cittadella universitaria. Con il contributo encomiabile dell’allora Rettore Gaetano Manfredi, attuale sindaco di Napoli, il polo accademico è diventato sede di una serie di Academies del digitale promosse da top player multinazionali. La presenza di corsi di alta formazione ha calamitato a Napoli centinaia di giovani italiani e stranieri. In un quartiere segnato da decenni di immobilismo, dopo la crisi industriale degli anni settanta, si è avviata una sia pur lenta opera di riqualificazione.

L’università sta avendo una rilevanza determinante. Ma la rinascita culturale, se ha basi accademiche, non si esaurisce con l’opera della Federico II. Basti pensare ai magnifici attori promotori del nuovo cinema, che, dal nome del teatro, si chiamerà Supernest e che sarà uno spazio multisala destinato a ospitare anche spettacoli teatrali e altre iniziative di qualità. Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo sono fra i tanti talenti che Napoli sta sfornando nel mondo della cultura e dello spettacolo in questi decenni. Un processo virtuoso avviato da un torinese diventato cittadino onorario napoletanonell’aprile 2024: Giovanni Minoli. Quel riconoscimento era davvero strameritato.

Agli inizi degli anni Novanta il centro produzione Rai di Napoli era in grave crisi. Minoli giunse in città, si confrontò con istituzioni e altri esponenti della classe dirigente. Alla fine, trovò la soluzione. Nacque un posto al sole, sul modello di serie simili fatte in Australia. Da allora, il centro Rai è diventato una fucina di talenti, il successo di un’attrice come Serena Rossi ne costituisce solo uno degliesempi più eclatanti. Oggi Napoli è capitale della cultura italiana: di alto livello, come i film diretti da Paolo Sorrentino e interpretati da Toni Servillo e i romanzi di Elena Ferrante; di ottima fattura, come le storie intriganti del versatile e prolificoMaurizio De Giovanni; popolare di qualità,come l'eterna brigata di un posto al sole. Minoli ha innescato un circuito virtuoso che da decenni si sta sviluppando, creando tanti posti di lavoro. E contribuendo alla rigenerazione di contesti territoriali apparentemente condannati a un inarrestabile declino.

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