Cerca

carte da viaggio

Le emozioni di Napoli e quell’evento della Loren

Una carriera straordinaria: 2 premi Oscar, 5 Golden Globe, un Leone d’oro, un Prix a Cannes, 9 David di Donatello e la stella sulla Walk of Fame

Le emozioni di Napoli e quell’evento della Loren

La storia di Sophia Loren ha sempre galleggiato nella mente dei napoletani. Quello sguardo che ha perennemente tradito una bellezza popolare, quel sorriso ironico, semplice ed altero, la straordinaria, inaspettata capacità di essere contemporaneamente la disperata protagonista di Filumena Marturano in “Matrimonio all’italiana“ e, pochi anni dopo, la Jennifer Rispoli Chamberlain di “Cassandra Crossing”. Una lettura che ci racconta puntualmente cosa eravamo e cosa siamo diventati. La si può narrare in mille modi. Dai bombardamenti nel rifugio antiaereo di Pozzuoli ai primi concorsi di bellezza romani. Dalla mitica edizione di Miss Italia del 1950 all’incontro con Carlo Ponti, l’anno dopo, la svolta della sua vita. Il produttore la scritturò per sette anni e le impose un nome d’arte. Prima Sophia Lazzaro poi Sophia Loren. Ma il suo mosaico è complesso. Prima il matrimonio con lo stesso Ponti, per procura, nel 1957. Una unione che si consolidò nel 1966, con la cittadinanza francese e le nozze a Sevres, grazie all’ intervento del presidente Pompidou. Fu l’inizio di una carriera straordinaria segnata da due premi Oscar, cinque Golden Globe, un Leone d’oro a Venezia, un Prix al Festival di Cannes, nove David di Donatello e l’onore di una stella sulla celebre Hollywood Walk of Fame.
La spiazzante iniziativa del figlio, Carlo Ponti jr., di portare proprio a Napoli, sabato scorso, l’anteprima nazionale del suo spettacolo: “Celebrando Sophia Loren“ dopo le tappe di Los Angeles e Chicago non rappresenta solo un atto d’ amore verso la città ma la voglia di maneggiare materiali pressoché sconosciuti come le canzoni che la Diva ha amato, con convinzione, in questi anni. Melodie napoletane storiche ma anche classici intramontabili, oltre alle composizioni di maestri come Rossini, Puccini, Tosti e Leoncavallo. E accanto, il cinema, il teatro, la danza, un linguaggio dove l’istinto sembra costantemente incontrare una nuova tensione emotiva nell’ atmosfera sobria e raccolta di un evento. E al centro della scena, Napoli, le sue radici, la coccarda conferita all’ attrice di cittadina onoraria nel 2016. E, poi, la città con le sue voci, la sua ironia, le sue utopie, evocando un mondo che plasma ancora, giorno dopo giorno, le nostre emozioni.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori