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Grandi eventi
 e piccoli disagi

È doveroso assicurare che la bonifica in terra e in mare sia condotta salvaguardando ambiente e salute, altrettanto che le critiche avvengano senza pregiudizi

Grandi eventi
 e piccoli disagi

Il subcommissario per Bagnoli Dino Falconio denuncia: i dati diffusi da comitati che manifestano contro le operazioni in corso per l’America’s Cup non trovano riscontro nelle rilevazioni ufficiali e, quindi, possono determinare un procurato allarme. Sulla vicenda dei lavori per Bagnoli indaga la magistratura e, ovviamente, non tocca a questa sede spezzare lance a favore dell’uno o dell’altro contendente. È tuttavia innegabile che l’evento America’s Cup ha una tale rilevanza da poter essere accostata, fatte le debite proporzioni, alle Olimpiadi invernali appena concluse. Se quindi è doveroso assicurare che la bonifica in terra e in mare nonché gli interventi propedeutici alla realizzazione della grande manifestazione siano condotti salvaguardando l’ambiente e la salute dei cittadini, è altrettanto auspicabile che le critiche vengano formulate senza pregiudizi e tenendo conto dell’importanza della posta in gioco per Napoli e la Campania. Incrementi considerevoli di pil e occupati, effetto trainante per l’economia anche post evento, accelerazione della riconversione di un’area in condizioni di degrado da decenni, sono obiettivi strategici da non sacrificare in nome di ideologismi finalizzati alla mera conservazione dell’esistente.
I giudici faranno chiarezza, almeno lo auspichiamo, su qualità e impatto degli interventi. Personalmente, non essendo in possesso dei dati su cui fondare valutazioni, mi limito ad augurare a Napoli di poter cogliere una straordinaria opportunità e di non fare, al contrario, una figuraccia di dimensioni epocali.
All’amministrazione comunale mi limito a suggerire, oltre all’impegno costante perché l’operazione America’s Cup proceda nel migliore dei modi, una attenzione più puntuale per le cosiddette piccole cose.
Un esempio per tutti. Nella mattinata di martedì 24 febbraio per l’ennesima (centesima?) volta alcuni tecnici erano al lavoro per ripristinare il funzionamento delle scale mobili che conducono da piazza Garibaldi alle linee metropolitane una e due. È possibile che questa situazione non venga risolta una volta per tutte? Che nessuno ci spieghi qual è la causa di guasti che si susseguono ininterrottamente? Teppismo? Sabotaggi? Difetti strutturali delle scale mobili?
C’è da chiedersi se, in caso di difetti strutturali, non convenga sostituire le scale mobili piuttosto che sostenere i costi economici, per gli interventi frequentissimi, e sociali, per i disagi che ripetutamente si generano per abitanti e turisti.
Sembra una questioncella, ma è dai dettagliche si misura, alla lunga, l’efficienza di una amministrazione.

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