Cerca

Il corsivo

Forbes conferma: Adl non è tra i più ricchi ma vince perché è bravo

Se anche la rivista di economia, finanza, marketing e industria più importante al mondo conferma le qualità di Aurelio De Laurentiis allora bisogna fidarsi

Forbes conferma: Adl non è tra i più ricchi ma vince perché è bravo

De Laurentiis e Conte

Se anche la rivista di economia, finanza, marketing e industria più importante al mondo conferma le qualità di Aurelio De Laurentiis allora bisogna fidarsi. Personalmente ho sempre saputo che il presidente del Napoli sia un imprenditore di altissimo livello.

Non a caso, parlando con gli amici, ho ripetuto più volte che se dovessi fare una società, non avrei dubbi a scegliere come socio il produttore cinematografico. Ma lasciando perdere i sogni, Forbes ha pubblicato la classifica dei proprietari dei club di Serie A più ricchi. Ebbene, Adl è al tredicesimo posto. Proprio così.

Davanti a lui ci sono altri colleghi molto più facoltosi che, però, non riescono a conquistare trofei. A primeggiare sono i due fratelli Hortono del Como. Con un patrimonio ciascuno di 19,6 miliardi e 18,9 miliardi. Proprio così. Un po’ più giù poi c’è Friedkin della Roma con 11,4 miliardi.

Seguono a ruota Saputo del Bologna con 6,4 miliardi e la famiglia Commisso della Fiorentina con 5,6 miliardi. Cifre blu che superano di gran lunga i 2,5 miliardi degli Elkann proprietari della Juventus e dei 2,2 miliardi di Howard Marks dell’Inter. Ma il nostro Aurelione dov’è?

Beh per trovarlo bisogna scendere alla 13esima posizione. Proprio così. 13esima. Ha davanti a se Arvedi della Cremonese (1,9 miliardi) e Iervolino della Salernitana (1,2 miliardi). Se valesse, quindi, l’opulenza, De Laurentiis avrebbe solo potuto vivacchiare in Serie A cercando ogni tanto di qualificarsi per la Conference o l’Europa League.

Ed, invece, il patron partenopeo nella sua gestione ha vinto due scudetti (2022-2023, 2024-2025), tre Coppe Italia (2011/12, 2013/14, 2019/20) e due Supercoppe Italiane (2014, 2025). Segno che i progetti vincenti non dipendono da una grande disponibilità di soldi ma da una strategia ben precisa che è cresciuta negli anni.

Il presidente ha creato una struttura sostenibile, con il controllo delle spese e con la chiara ambizione di valorizzare calciatori bravi per poi venderli ad un prezzo altissimo. Quando, però, si è trattato di investire non si è mai tirato indietro. Ne sa qualcosa Antonio Conte visto il gran mercato fatto la scorsa estate.

Il tecnico salentino, che ha sempre preteso rose abbondanti e costose, si è reso conto di essersi ritrovato in un club dove si può vincere con le idee di gioco ma anche con il valore aggiunto di un’amministrazione societaria valida e competente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori