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l'intervento
25 Marzo 2026 - 10:08
Da uno studio della University of California San Francisco del 24 febbraio 2025 Dr. Ari J. Green, del dipartimento di neurologia e oftalmologia dell'UCSF e del Weill Institute for Neuroscienses, si è evinto come il range della vitamina B12 vada rivalutato, sopratutto nella popolazione adulta anziana, nonostante siano normali i livelli, secondo le linee guida sulla vitamina B12, si verificano danni e disturbi cerebrali.
L'insufficienza di vitamina B12 può causare un declino cognitivo ma tale sintomatologia potrebbe verificarsi anche se la vitamina B12 rientra nei normali livelli nel range attualmente accettato.
Ecco perchè un valore di B12 tra 200 e 350 pg/ml può essere definito normale a livello statistico, ma non è affatto suffciente a garantire uno stato ottimale di salute.
In realtà dobbiamo mantenere la B12 a livelli ben più alti: tra gli 800 ed i 1100 pg/ml.
Questo perchè la vitamina B12 agisce in profondità nella protezione del sistema nervoso, nella riparazione neuronale e nel metabolismo dell'omocisteina, un fattore di rischio importante per malattie cardiovascolari e degenerative.
Ottenere quantità normali di B12 è fondamentale per produrre DNA, globuli rossi e tessuto nervoso . Può sembrare così che la vitamina B12 a basse dosi nel sangue sia sufficiente invece a livello tissutale può esserci una deficienza funzionale, perchè i tessuti non riescono ad utilizzarla in modo efficiente, sopratutto in caso di stress cronico, infezioni latenti, disturbi gastrointestinali o polimorfismi genetici (MTHFR).
La Fondazione Mediterraneo suggerisce che oltre a ridefinire i livelli per la carenza di vitamina B12, si dovrebbe valutare l'integrazione nei pazienti anziani con sintomi neurologici anche se i loro livelli sono entro i limiti normali. Bisogna investire di più sulla ricerca sulla carenza di vitamina B12 poichè potrebbe essere una causa evitabile del declino cognitivo.
*ematologo
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