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L'analisi
31 Marzo 2026 - 08:48
Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Frati
Attenti a non sottovalutare l’ipotesi formulata da Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Se il prezzo del gas dovesse continuare nel tempo a collocarsi sopra quota 70 euro a megawattora, ha detto Pichetto Fratin, sarebbe giusto riaprire temporaneamente le centrali a carbone di Civitavecchia e di Brindisi.
L’opzione ritorno al carbone è proposta in uno scenario eccezionale, economicamente a dir poco problematico, che può diventare critico anche a livello sociale. Le aste primaverili per il gas rischiano di andare deserte a causa dell’escalation delle quotazioni, determinata dal conflitto, una guerra che ha stravolto l’andamento precedente. In genere si preferisce infatti comprare proprio a fine marzo, quando i prezzi sono più bassi, piuttosto che in prossimità dell’inverno.
Ma, di riffe o di raffe, di energia non si può fare a meno. Mancando il nucleare e con i perduranti ritardi che caratterizzano le procedure di autorizzazione delle fonti rinnovabili, con 150 gigawatt di progetti bloccati, la soluzione carbone, per quanto da ultima spiaggia, diventa realistica.
Sarebbe fondamentale che, su un punto così decisivo per il futuro della nazione, in una Italia in cui il prezzo dell’energia, per una serie di errori storici compiuti in passato, continua a essere già di base molto più elevato di altri partner europei,governo e opposizione dialogassero nell’interesse superiore della collettività.
Il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ci ha ricordato che il differenziale dei costi, al di là della particolare condizione italiana, riguarda l’Unione Europea nel suo complesso e sta determinando una vistosa perdita di competitività nei confronti dei colossi Usa e Cina. In un anno le importazioni dalla Cina sono aumentate del 32%, con una corrispondente perdita di prodotto interno, tradottasi nella diminuzione di poco meno di un milione di posti di lavoro diretti o indiretti.
In un quadro del genere, è necessario anteporre il senso di responsabilità a qualsiasi velleità di strumentalizzare decisioni e politiche dell’una o dell’altra parte. Pichetto Fratin ha sottolineato come la realizzazione degli impianti per l’energia alternativa e pulita in Italia venga spesso ostacolata a livello regionale proprio dai partiti che, su scala nazionale, accusano il governo di non fare abbastanza per le rinnovabili. Ecco, su questi aspetti andrebbe fatta chiarezza, a vantaggio di tutti. Il confronto di idee non può essere sostituito dal tatticismo del ‘tanto peggio tanto meglio’ di togliattiana memoria.
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