ROMA. Al via a piazza del Popolo la manifestazione del centrodestra "Insieme per l'Italia del lavoro'" Dal palco, senza simboli di partito ha iniziato a parlare la giornalista Maria Teresa Maglie. Sono migliaia le sedie assiepate, tanta gente in piazza del Popolo, ma non c'è il pienone. Alcuni settori del quadrante in cui è stata divisa la piazza presentano spazi vuoti, al di là del distanziamento previsto. Nell'ordine interverranno il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, la leader di Fdi Giorgia Meloni e il leader della Lega Matteo Salvini. Alle loro spalle, senza simboli di partito, sullo sfondo il titolo della kermesse.

"Questa piazza è un segnale di speranza per l'Italia. C'è una enorme voglia di ripartire", afferma Matteo Salvini al suo arrivo alla manifestazione. Il centrodestra si ritrova questa mattina in piazza del Popolo per mandare un nuovo "avviso di sfratto" al governo Conte, accusato di non saper gestire l'emergenza post-Covid, specialmente quella economica, mettendo a repentaglio imprese e famiglie con la perdita di migliaia di posti di lavoro. La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, sottolinea: "È giunto finalmente il giorno della nostra manifestazione a piazza del Popolo. Il centrodestra unito in una piazza riscaldata dal calore di uno straordinario popolo a cui abbiamo il dovere di dare voce. Viva l'Italia che non si arrende". "La via maestra sono le elezioni", dice vicepresidente di FI, Antonio Tajani. "Noi siamo pronti a collaborare con il Governo, non sostenere il Governo - aggiunge - siamo pronti a mettere al servizio dell'Italia una visione strategica". Il vicepresidente di Fi ai giornalisti spiega: "Siamo l'alternativa a un Governo che non può risolvere i problemi del Paese con il bonus monopattino o bonus vacanze. Serve una visione complessiva e serve finalmente dare al Paese un governo con un presidente del Consiglio eletto dal popolo".

Salvini, che ha detto di fidarsi "totalmente" di Silvio Berlusconi, ha ribadito il suo no al Mes: "Avremo la forza, la fortuna e la bravura e di convincere delle nostre idee chi ancora non è pienamente convinto". "Sedetevi, per favore, evitiamo inutili polemiche, che tra poco iniziamo", dice il leader della Lega dal palco di Piazza del Popolo. Di fronte a lui una piazza con molte persone ma non completamente piena. Alcuni settori sono rimasti vuoti, probabilmente per le previsioni meteo. Spazi che probabilmente resteranno vuoti visto che la possibilità di entrare è a invito o su accredito. 

Le restrizioni anti-Coronavirus non consentono l'accesso di più di 4.820 persone. La speranza è che non si ripetano le polemiche sugli assembramenti vietati che hanno condizionato il giorno della festa della Repubblica. In queste ore, assicurano gli organizzatori, si sta facendo l'impossibile per garantire il distanziamento sociale minimo e il buon esito dell'iniziativa. A preoccupare è anche il caldo asfissiante. Da qui la decisione di dare il via alla kermesse alle 10 con controlli rigidi e, apprende l'Adnkronos, si proverà a far sedere tutti i manifestanti. Se poi le sedie non dovessero bastare, nessun problema, spiegano, perché "vuol dire che qualcuno resterà in piedi ma distanziato''. Allestito un palco per gli interventi dei tre leader della coalizione: ancora non c'è una scaletta, ma probabilmente aprirà Antonio Tajani, seguito da Giorgia Meloni, mentre la 'chiusura' è affidata a Matteo Salvini.

Gli ingressi sono contingentati con il 'conta-persone', misurata la temperatura all'arrivo, ciascuno deve indossare la mascherina chirurgica e chi è sprovvisto le troverà sul posto in distribuzione. Unico ingresso quello da via del Corso e l'uscita da piazzale Flaminio. Garantita la diretta dell’iniziativa sui profili social. Prevista un'apposita area stampa in piazza con accesso dal lato di piazzale Flaminio.

Con toni diversi la coalizione, insomma, proverà a dare una prima spallata alla maggioranza giallorossa, pur sapendo che le elezioni anticipate sono una chimera, almeno per ora. Lega, Fdi e Fi vogliono dare prova di unità quando si tratta di ''fare le cose serie'', ma le divisioni non mancano e il Mes rischia di far traballare tutto con effetti imprevedibili. Si registrano, sotto traccia, dei malumori sull'appuntamento di piazza. Tra gli azzurri, raccontano, c'è chi mette in dubbio l'opportunità politica ora di fare una kermesse del genere, con l'incognita del contagio sempre in agguato e con il Colle che continua a chiedere un clima di unità nazionale in un momento così delicato per il Paese. Ma Maurizio Gasparri, coordinatore del Dipartimento Enti Locali Fi e commissario del coordinamento Forza Italia Roma Capitale, ieri smentiva maldipancia e assicurava: ''Saremo in piazza con il centrodestra unito per denunciare che il governo Conte ha abbandonato al loro destino gli italiani. Questo esecutivo - avvertiva - Pd-grillini ha devastato l'Italia peggio del virus, contrastarlo è un dovere".

Nessun dubbio anche dal responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, che ieri spiegava all'Adnkronos: ''Saremo in piazza per il lavoro, per dare le risposte economiche che vogliono gli italiani e, visto che questo governo non ci sta riuscendo e sembra solo interessato alla propaganda di Conte e al mantenimento delle poltrone per i parlamentari di maggioranza, l'unica soluzione sono le elezioni il prima possibile''.

Alle prese con distanziamento sociale Donzelli assicurava come si stesse lavorando per una manifestazione in sicurezza: ''La piazza può contenere 4820 persone, che saranno sedute e tenute a distanza di sicurezza. A tutti verrà misurata la temperatura per poter accedere". E se dovessero arrivare più persone? ''Certamente non si può dare la colpa alle opposizioni se tanti cittadini vogliono scendere in piazza contro il governo", replicava Donzelli.