NAPOLI. In 37 tra associazioni, Ong, cooperative sociali e onlus, ma anche un presidente di Municipalità, Ivo Poggiani, lo scrittore Maurizio De Giovanni e il padre comboniano Alex Zanotelli. Sono le firme che accompagnano un appello in sostegno di Laura Marmorale, assessore ai Diritti di cittadinanza e alla Coesione sociale, e rivolto al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ieri ha annunciato cambiamenti nella composizione della Giunta comunale. Da Open Arms alle comunità senegalese, cubana e somala, dal gruppo di imprese sociali Gesco al centro sociale Insurgencia, i firmatari chiedono a de Magistris "di consentire il proseguimento di questo percorso". Nell'appello si legge che "la città di Napoli nell'ultimo anno si è distinta, ha scelto di restare umana. Si è dichiarata porto aperto, città aperta, comunità accogliente. Ha lanciato segnali, inscenato proteste e ha battezzato flotte. Ha presentato progetti e ha riannodato assieme i fili di una comunità dispersa. In questi ultimi giorni - si legge ancora - il vento di cambiamento che sembrava spirare in meglio è diventato la rappresentazione drammatica di un ricatto sul futuro della città. Il cambiamento nell'Amministrazione che doveva segnare un cambio di passo nella gestione delle criticità e delle mancanze della città si è trasformato in uno scontro di opportunismi basato su veti e vecchie logiche di potere. Gli interessi di gruppo, di bottega, di parte che spingono continuamente la roulette della politica cittadina, sacrificando ai giochi di potere la realizzazione delle cose e il conseguimento dei risultati, scavano un solco incolmabile con i cittadini. Per questo chiediamo al sindaco di Napoli di consentire il proseguimento di questo percorso". Padre Alex Zanotelli ha anche diffuso un videomessaggio, sempre rivolto a de Magistris, nel quale definisce la nomina di Marmorale "una delle più belle scelte che hai fatto. Sento che è in pericolo nel rimpasto che verrebbe fatto: permetti a questa donna di lavorare, non sacrificarla per logiche di palazzo".