ROMA. Il lockdown è servito per "mettere in sicurezza il Paese" e "sono orgoglioso" di averlo fatto. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Ceglie Messapica, nel corso di un’intervista con il direttore di 'Affaritaliani.it', Angelo Maria Perrino, nell’ambito dell’evento ‘La Piazza’. I Dpcm, ha aggiunto il premier, "li abbiamo adottati quando erano necessari con grande senso di responsabilità".

"È giusto che i verbali" del Cts "siano riservati", ma "tutto verrà pubblicato", perché il governo "non ha nulla da nascondere", ha continuato Conte parlando dei verbali del Comitato tecnico-scientifico, mentre sulla vicenda delle zone rosse di Nembro e Alzano "è una sonora sciocchezza che ho detto il falso ai pubblici ministeri che mi hanno sentito come persona informata sui fatti".

"Speriamo" entro l'anno di avere il vaccino contro il Coronavirus, che "non penso" debba essere "obbligatorio", ha aggiunto il premier. Con il piano di rilancio per l'utilizzo dei fondi Ue "vogliamo sorprendere l'Europa e correre come gli altri Paesi", ha affermato Conte.

Che il Governo, anche con il decreto legge agosto, privilegi gli interventi al Sud è "una sciocchezza", ha continuato il premier, spiegando che la decontribuzione sarà "strutturale", ma "è una misura di riequilibrio" che nel tempo andrà ridotta. "Se riparte il Sud, riparte l'Italia".

Il ponte sullo stretto di Messina? Può essere "un miracolo di ingegneria, magari anche sottomarino", ma prima deve essere realizzata l'alta velocità, ha detto Conte.

"Una volta dissi che non mi vedevo totalmente disinteressato alla politica e si e' voluto fraintendere. Si è detto "Conte vuole fare un partito”. Lo escludo, non voglio fare un partito", aggiunge ancora il premier.

Tornando sull'emergenza, Conte ha aggiunto che "i singoli Dpcm li abbiamo assunti sempre avendo a base le valutazioni degli esperti, con grande condivisione da parte di tutti i ministri, con grande condivisione anche di tutti i presidenti di Regione. Quindi le decisioni le abbiamo prese con grande responsabilità, con grande ponderazione e anche con il senno di poi non abbiamo molto da rimproverarci". 

Sul tema del 5G "siamo aperti a tutto, ma non a dire scegliamo la Cina o gli Stati Uniti. Gli Usa - ha detto Conte - sono il nostro tradizionale alleato. Lavoriamo in una economia di mercato. Faremo in modo che chiunque sia chiamato a dare un contributo, lo faccia sulla base delle nostre esigenze di sicurezza e protezione nazionale. Abbiamo un sistema di sicurezza sul piano cibernetico dei più sofisticati".