«Non ho mai frequentato il Pd, non sono mai andato a un convegno del Pd, non ho la sua tessera, né la tessera di nessuno partito..."». Così il presidente del Consiglio di Giuseppe Conte, ospite ad “Atreju" all'isola Tiberina a Roma. «Sono qui per confrontarmi, senza nessuna piaggeria» e per avere degli «stimoli» ha detto ancora. Il premier è arrivato mano nella mano con Niccolò. «Oggi è il mio turno, sono il papà... A chi lo lascio mio figlio?» “giustificando" così la presenza del bambino.
«A Davos con Merkel è stato un ampio ragionamento, in un clima di rilassatezza, non certo la denigrazione di una forza che sosteneva il governo» ha precisato, intervistato da Bruno Vespa, in merito al video “rubato" di Davos, relativo alla Lega. «Salvini su questa cosa ci ricama su, nelle dichiarazioni, sui social'».

Ma intanto «il progetto riformatore ha bisogno di un arco temporale di almeno 2 o 3 anni» ha detto Conte, spiegando anche che sul futuro come candidato premier alle elezioni «il presente è già abbastanza sfidante e guardare al futuro è come un salto nel buio». Un futuro nel quale «mi pare praticabile» ha poi risposto il premier, in merito all'ipotesi di tassare merendine, bibite gassate e biglietti aerei.