Il governo sta valutando la possibilità di affiancare alla manovra un decreto sulle misure anti Covid, in particolare sul 'capitolo spese'. Sarebbe una soluzione, spiegano fonti di maggioranza all'Adnkronos, "per trasportare i risparmi di spesa del 2020 su esigenze di spesa di questi ultimi due mesi del 2020".

Nel frattempo è stato convocata per le 17 una riunione del comitato tecnico scientifico per fare un’analisi della situazione attuale del contagio da coronavirus e valutare eventuali misure.

"Non c'è nessuna intenzione del governo a definire il nuovo pacchetto di misure senza condividerlo prima con le Regioni così come abbiamo sempre fatto", avrebbe detto, a quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso del vertice di oggi con le Regioni alla Protezione civile. "Da governo e Protezione civile, se la modalità è condivisa con le Regioni, c'è la massima disponibilità a riattivare la task force di medici volontari. Su questo tema però credo ci voglia buon senso: nei momenti più critici abbiamo inviato circa mille operatori sanitari in tutte le Regioni del nord più colpite, se oggi alcune regioni chiedono singolarmente fino a 3.000 medici c’è qualcosa che non torna. Recuperiamo un minimo di oggettività", avrebbe detto ancora Boccia.

"Sulle terapie intensive c'è stato uno sforzo comune eccezionale di governo, regioni e commissario. Abbiamo rafforzato insieme la rete sanitaria territoriale, le terapie intensive e facciamo tamponi fino a oltre 160mila al giorno e possiamo arrivare facilmente a 200mila. Se le Regioni hanno ulteriori necessità il governo è pronto a fare ogni sforzo per rafforzare il sistema", avrebbe affermato poi Boccia.