NAPOLI. "Il risultato elettorale è 50% di merito di chi ha vinto e 50% demerito di chi ha perso. Immediatamente dopo il risultato ottenuto Giorgia Meloni ha mostrato grande intelligenza, grande equilibrio, prudenza e consapevolezza della pesantezza dei problemi". Lo dice il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento settimanale in streaming con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio. "Ci sarà da affrontare questioni estremamente serie, al di là della formazione del Governo - sottolinea il governatore -. C'è da augurarsi che prevalga senso di responsabilità da parte di tutti".
“Rimane un problema per alcune forze politiche, quello di un cambiamento radicale perfino del linguaggio. Spesso la politica, o almeno qualche forza politica, non riesce più a farsi ascoltare dalla gente normale: parlano come ho detto io a proposito del Pd di una lingua morta, incomprensibile”, sottolinea il governatore campania, che poi entra nel merito dei programmi di Governo.
“È  necessario mantenere il reddito di cittadinanza, che era già reddito di inclusione, con una novità da introdurre: sì agli aiuti alla povera gente, no al parassitismo. È indispensabile - sottolinea il governatore - tutelare le nuove povertà, è indispensabile aumentare anche l'aiuto per le famiglie con disabili, per i pensionati al minimo, per le famiglie numerose”. Secondo De Luca però, la cosa fondamentale “è concentrarsi sul lavoro”. “Gli aiuti vanno bene, sono indispensabili - prosegue l'inquilino di Palazzo Santa Lucia - ma cambiamo la vita a centinaia di migliaia di giovani se diamo un lavoro stabile. Altrimenti puoi dare tutti gli aiuti che vuoi, nessuno sarà in grado di farsi una famiglia, di darsi equilibrio di vita e di rimanere in Campania o al sud, ma sarà obbligato prima o poi ad emigrare”.
Poi un appunto sul Sud: “Il Mezzogiorno d'Italia rischia di essere cancellato, rispetto a questo problema è indispensabile che il nuovo Governo apra una discussione sull'autonomia differenziata che sia responsabile e rispettosa della Costituzione. Se si va avanti sull'autonomia differenziata - chiede il governatore - non si intacchi l'unità nazionale e non si penalizzi ulteriormente il Mezzogiorno d'Italia che in questa campagna elettorale è sostanzialmente scomparso”.