NAPOLI. «Il presidente De Luca sta mettendo in pericolo la salute dei napoletani e dei campani, perché riducendo gli orari e i luoghi spinge le persone a concentrarsi». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando la pronuncia del Tar Campania che ha accolto l'istanza della Regione Campania contro l'ordinanza sindacale che prevedeva orari di chiusura per i locali diversi da quelli indicati da un'ordinanza firmata dal governatore campano Vincenzo De Luca.

«Io ho il dovere di tutelare la salute dei miei concittadini - aggiunge il sindaco - e non è un capriccio “de Magistris contro De Luca". Basta con questo atteggiamento punitivo nei confronti dei cittadini e degli operatori economici. Ormai si gira in tutta Italia e le persone escono, non si comprende perché nella nostra città, dove da circa un mese siamo quasi a contagio zero, non si possano liberare più luoghi». De Magistris ribadisce che la sua ordinanza «è perfettamente legittima, semmai - prosegue - prevale il capriccio di una persona che ritiene di dover intervenire sulla regolamentazione della mobilità pedonale, dell'economia e del commercio, materie che non hanno nulla a che vedere con la sanità, anzi abbiamo dimostrato che la nostra ordinanza tutela di più la salute»". 

«Il provvedimento d'urgenza del Tar non pregiudica il merito dell'ordinanza, che si discuterà nei prossimi giorni e siamo convinti che dal punto di vista giuridico abbiamo la ragione dalla nostra parte. L'ordinanza non è bocciata e non è sospesa, il Tar dice, cosa finanche comprensibile, che di fronte a degli orari contrastanti si è ritenuto far prevalere l'ordinanza regionale perché viene giustificata come ordinanza sanitaria».

Quest'ultima, ribadisce de Magistris, «viene giustificata come ordinanza sanitaria, ed è proprio questo il punto grave che abbiamo sottolineato al presidente del Consiglio, che ci ha dato ragione e quindi adesso è il Governo che deve intervenire. La regolamentazione dei mercati e degli orari delle attività economiche è materia di pertinenza dei sindaci».

De Magistris si appella quindi al Governo chiedendo «di intervenire perché non possiamo più stare dietro all'abuso di posizione dominante di un presidente che, invece di dare conto del disastro che sta venendo fuori sulla sanità napoletana e campana, si diverte a incidere sulla vita delle persone. I sindaci devono tornare protagonisti del destino delle loro città insieme ai concittadini. Basta con questi atteggiamenti, perché mettono a rischio la tenuta democratica e rischiano di mettere a rischio anche la salute dei nostri concittadini, e questo non lo possiamo consentire».