«Il messaggio che abbiamo voluto dare con Franceschini, che da ministro ha gestito il rilancio e il successo di Pompei che oggi accoglie 4 milioni di visitatori, è di passare da un problema a una grandissima ricchezza e opportunità. Pompei 10 anni fa con i crolli e il messaggio negativo che emanava era il segno della difficoltà del nostro Paese, era il messaggio che con la cultura non si mangia, era il messaggio dell'inefficienza e dell'incapacità. Oggi Pompei invece è un messaggio positivo dell'Italia e il messaggio che oggi voglio dare è che non è vero che con la cultura non si mangia in Italia, anzi è esattamente l'opposto». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, a margine di una visita agli scavi di Pompei con il ministro della Cultura Dario Franceschini.

«La cultura è veramente per il nostro Paese volano e ricchezza - ha aggiunto Letta - e gestirla bene vuol dire essere profondamente orgogliosi del nostro passato, ma al contempo essere in grado di offrirlo al mondo senza rovinarlo, anzi valorizzandolo, facendo sì che tutto questo dia tanti posti di lavoro, diretti e indiretti. Questo è l'obiettivo». 

«Pompei è una storia di riscatto e di crescita, da simbolo negativo a storia di successo riconosciuta nel mondo per efficienza di spendita dei soldi europei ed efficienza di gestione» ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini.

«Ora - ha spiegato il ministro - stiamo lavorando sulla parte esterna per produrre lavoro, fare investimenti sulle infrastrutture. Nell'ultimo comitato del Grande progetto Pompei di qualche giorno fa abbiamo approvato un piano di 900 milioni, di cui 600 già finanziati, per tutta la parte esterna, l'hub ferroviario che arriverà qui direttamente dall'alta velocità, le infrastrutture, l'accoglienza. Qui sono arrivati 105 milioni dall'Unione Europea e li abbiamo spesi tutti e l'Unione Europea ci ha fatto i complimenti per l'efficienza delle spese».