"Le regole si conoscono. A differenza di quello che piace molto alla stampa, non farò la campagna elettorale parlando di nomi, premier e ministri. Le regole si conoscono nel centro-destra. Il partito che prende più voti in una coalizione propone al presidente della Repubblica la figura che che vorrebbe fosse indicata come premier". Così la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che precisa di non volersi tirare indietro: "Il nome sono io, perché non dovrebbe esserlo? La cosa che non capisco è: perché la  Meloni no? Io penso che chi vota Fratelli d'Italia voti in quest'ottica". Meloni entra poi in merito al dibattito nel centrodestra su immigrazione e blocco navale: "Io ho votato i decreti sicurezza. Il punto è che quando le navi partono e si trovano in mezzo al mare a un certo punto si crea un problema che è quello che qualche magistrato ha utilizzato per mandare l'ex ministro Salvini a processo. Continuo a ritenere che la soluzione migliore per risolvere questo problema sia bloccare le partenze, non gli arrivi. Bloccare le partenze è più efficace. Su questo tema del blocco navale in tanti continuano a ripetere una cosa che hanno sentito dire da altri. A me indispettisce quando la gente non studia. Noi sentiamo che il blocco navale non si può fare perché è un atto di guerra. Io è da cinque anni che cerco di spiegare che la proposta è un'iniziativa europea in accordo con le autorità libiche. Qualcuno ci spiega perché l'Unione Europea non ha mai provato a trattare per mettersi d'accordo con la Libia per fermare le partenze, aprire gli hotspot in Africa, valutare in Africa chi ha diritto a essere rifugiato e distribuire solo rifugiati e rimandare indietro immigrati irregolari?"