Scuole di ogni ordine e grado chiuse nelle zone rosse, quelle più colpite dal Covid. Non solo. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti di governo presenti alla cabina di regia di questa mattina con il premier Mario Draghi, la decisione assunta sarebbe quella di chiudere le aule, e tenere i ragazzi a casa con la didattica a distanza, "anche nelle aree con 250 positivi ogni 100mila abitanti nell'aggregato settimanale o se ci sono situazioni di allarme evidente e motivato", spiega una fonte di prima piano.

 

Cosa succede oggi

Nuova riunione oggi tra il presidente del Consiglio e gli esponenti della maggioranza per definire il nuovo Dpcm: sul tavolo, tra misure e restrizioni, il nodo scuola in un quadro complicato dall'impatto delle varianti Covid. Il provvedimento, il primo Dpcm del premier Mario Draghi, entrerà in vigore il 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile, con regole e divieti anche a Pasqua e Pasquetta.

Proprio la scuola è l'argomento principale nel confronto, con il Cts che si è detto "preoccupato sull'andamento della patologia e dell'epidemia". La chiusura delle scuole e il passaggio alla didattica a distanza nelle zone rosse del paese è di fatto già decisa. Ma alcuni governatori sostengono che chiudere solo gli istituti scolastici in zona rossa non sia sufficiente per frenare la corsa del virus spinto dalle nuove varianti. Ancora in dubbio la chiusura in zona arancione e gialla.

L'impianto del nuovo Dpcm, al di là della questione scuola, è noto da giorni:

Barbieri e parrucchieri - Chiudono barbieri e parrucchieri in zona rossa. E' una delle novità nella bozza. "Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24", tra parentesi però è riportato che dall’"allegato 24 vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere".

Musei, cinema e teatri - Riapertura dal 27 marzo

. Per i musei, l'ingresso deve essere prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo".

"Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Le attività potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico, che indichino anche il numero massimo di spettatori per spettacoli all'aperto e di spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni" stabilite dal Dpcm.