Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Sono i nomi che il centrodestra propone come candidati per il Quirinale nell'elezione per il presidente della Repubblica. ''Il vertice di centrodestra appena terminato è stato lungo e proficuo. Il centrodestra è compatto e siamo uniti, ci muoviamo l'unisono dall'inizio alla fine'', ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, alla conferenza stampa nell'Auletta di gruppo per la presentazione dei nomi del centrodestra per il Colle.

"Non è in corso alcuna trattativa tra il senatore Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto. E infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il presidente Draghi immaginare che in questa fase - anziché discutere di temi reali come caro-energia, inflazione, scenari internazionali, opere pubbliche o Covid - siano impegnati a parlare di equilibri di governo", ha reso noto poco prima la Lega. "A proposito di Quirinale, il senatore Salvini è al lavoro su alcuni nomi - donne e uomini - di altissimo profilo. Nessuna confusione né perdite di tempo: la Lega vuole essere garante di stabilità, responsabilità e concretezza", conclude la nota del Carroccio.

"Quello che avrebbe la carta per chiudere la partita, quello che ha l'asso in mano e deve scegliere quando calarlo è Matteo Salvini", ha affermato in mattinata il leader di Iv, Matteo Renzi, intervenendo a Radio Leopolda sugli sviluppi possibili dopo la prima votazione per l'elezione del presidente della Repubblica.

"Salvini ha davanti a sé quattro ipotesi diverse", ha sottolineato l'ex premier. "La prima - ha spiegato - è insistere su un nome di centrodestra, anche contro un pezzo del Parlamento, sperando che passi, altrimenti fa la fine di Bersani. La seconda è cercare di fare un grande accordo con tutti su un nome fuori dal giro, un nome della società civile, che non è proprio il top". "La terza ipotesi è che stia cercando di fare un accordo con i gialloverdi - in pratica con Conte - e la quarta ipotesi è andare su un 'usato sicuro'. Salvini non ha deciso cosa fare - ha detto ancora Renzi - ma siccome l'elezione del presidente della Repubblica equivale alle Olimpiadi, il mio suggerimento sommesso è di utilizzare le prossime 24-36 ore per far prevalere la politica. Se cercano gli 'effetti speciali' rischiano di fare la fine di Pierluigi Bersani".

"La mia impressione - ha concluso il leader di Iv - è che difficilmente andremo oltre la quinta votazione. Credo che l'Italia non possa restare appesa a lungo all'elezione del presidente della Repubblica".