ROMA. La richiesta di referendum sulla legge elettorale, spiega Palazzo della Consulta, "e' stata dichiarata inammissibile per l'assorbente ragione dell'eccessiva manipolativita' del quesito referendario nella parte che riguarda la delega al Governo, ovvero proprio nella parte che, secondo le intenzioni dei promotori, avrebbe consentito l'autoapplicativita' della 'normativa di risulta'". E' stato dichiarato inammissibile anche il conflitto fra poteri proposto da 5 dei Consigli regionali promotori del referendum ed esaminato in via preliminare, in camera di consiglio dalla Corte costituzionale. La norma oggetto del conflitto, tra l'altro, "avrebbe potuto essere contestata in via incidentale, come in effetti avvenuto nel giudizio di ammissibilita' del referendum", si legge nella nota di Palazzo della Consulta.

«Èuna vergogna, e' il vecchio sistema che si difende: Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: cosi' e' il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica': cosi' Matteo Salvini, segretario della Lega commenta la bocciatura del referendum sulla legge elettorale da parte della Consulta.