NAPOLI. Salta ancora una volta per mancanza del numero legale la seduta del Consiglio comunale di Napoli. La seduta era convocata per le ore 10 ma il presidente del Consiglio comunale, Sandro Fucito, ha constatato la presenza di soli 20 consiglieri in aula, sciogliendo così la seduta. Le opposizioni hanno intanto depositato all'Ufficio di Presidenza una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Luigi de Magistris, iniziativa nata dal caso dell'audio relativo a una riunione di alcuni consiglieri di maggioranza nel quale esprimono l'intenzione di "logorare" il primo cittadino in caso di mancato rimpasto di Giunta. I consiglieri di opposizione hanno convocato una conferenza stampa alle ore 12 nell'aula consiliare del palazzo di via Verdi.

LA MOZIONE DI SFIDUCIA. «De Magistris prenda atto del disastro di questa amministrazione e si dimetta». Sono compatte le opposizioni in Consiglio comunale di Napoli che questa mattina hanno presentato all'Ufficio di Presidenza una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. Le firme sono 16, quelle di tutti i gruppi di opposizione: da Forza Italia al Movimento 5 Stelle, da Fratelli d'Italia alla Lega al gruppo "La Città". Anche se i numeri non sono sufficienti per sfiduciare de Magistris, i consiglieri di opposizione si aspettano di discutere la mozione in aula «tra non meno di 10 giorni e non più di 30 giorni - ha spiegato Andrea Santoro di Fdi - e ci auguriamo che non venga convocato un altro Consiglio comunale prima di discutere questa mozione».

IL SINDACO. «Il timone è saldo per arrivare al 2021, supereremo la mozione di sfiducia e nelle prossime ore farò cambi importanti nell'assetto di governo della città, non mi riferisco solo alla Giunta ma sarà un ragionamento più ampio». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ribadendo che «la mia posizione è netta, sindaco fino a fine mandato nel 2021. Poi - ha aggiunto - il Paese è in uno stato di fluidità, tutto si muove, io sono uno che fa politica e sono sempre pronto alla battaglia democratica e politica. Ma allo stato il timone è saldo per arrivare al 2021».