NAPOLI. Una corsa conclusa solo nella notte, quella degli scrutinii per le elezioni europee. Complici alcune sezioni a Roma ancora da scrutinare e il complicatissimo calcolo dei “resti” (l’attribuzione agli altri partiti dei voti andati alle liste che non hanno superato il 4%) che lascia in bilico l’ultimo seggio, dei 18 disponibili, tra Lega e Movimento 5 stelle. Paradossi italiani. Gli altri 17 seggi, almeno quelli, sono praticamente definiti, anche se non ufficiali. Cinque vanno a Fratelli d’Italia, altrettanti al Pd, almeno tre al Movimento 5 Stelle, due a Forza Italia, sicuramente uno alla Lega e uno pure ad Alleanza Verdi Sinistra. Sette i campani che potrebbero entrare. Partiamo dagli eletti sicuri, iniziando da Fratelli d’Italia. Primatista assoluta di preferenze è Giorgia Meloni che prende oltre mezzo milione di voti ma rinuncerà al seggio. Al secondo posto l’unico campano di FdI: l’ex sindaco di Pagani Alberico Gambino, sostenuto dal viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. Vanno in Europa anche il pugliese Francesco Ventola , l’uscente calabrese Domenico Nesci e altri due pugliesi: Michele Picaro e l’altra uscente Chiara Gemma, che prenderà il posto lasciato libero da Meloni. Delude Vittorio Sgarbi, solo decimo. Cinque eletti anche per il Pd. Trionfatore l’ex sindaco di Bari Antonio Decaro. Oltre i 100mila gli altri quattro eletti, tutti campani: Lucia Annunziata, Lello Topo, Pina Picierno e Sandro Ruotolo. Nel Movimento 5 Stelle spicca il capolista Pasquale Tridico. Con lui in Europa Valentina Palmisano e Mario Furore. Da definire la posizione del casertano Raniero Della Valle, che entrerebbe se scattasse il quarto posto. In casa Forza Italia il primatista è Antonio Tajani, che rinuncerà al seggio. Attorno ai 100mila voti passa il leader campano degli azzurri Fulvio Martusciello. Con lui a Bruxelles andrà Giuseppina Princi, vicepresidente della Regione Calabria. Lontana dai primi Alessandra Mussolini. Tutta da definire la situazione della Lega. Primo arriva il generale Roberto Vannacci, che però potrebbe scegliere un altro collegio. Al secondo posto c’è l’uscente ex Fi Aldo Patriciello che potrebbe entrare se alla Lega venisse attribuito il secondo seggio o se Vannacci scegliesse altrove. Dietro di loro (eletto se fossero due gli eletti leghisti e Vannacci scegliesse un’altra circoscrizione) Roberto Marti. Situazione intricata anche in Avs. Primatista è l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. Dietro di lui Francesco Emilio Borrelli che potrebbe entrare se Lucano scegliesse un altro collegio.