«Senza il cinema non posso vivere». Ed in cinema senza lei non può esistere. Sophia Loren conquista il suo settimo David di Donatello come miglior attrice protagonista per film “La vita davanti a sé”, diretto dal figlio dell'attrice Edoardo Ponti, con lei sul palco. «È difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David è stato più di 60 anni fa. Ma oggi è come la prima volta. La gioia è la stessa e l'emozione è la stessa. Forse sarà il mio ultimo film, questo non lo so. Ma dopo tanti film ho ancora voglia di farne sempre uno più bello». Ad accompagnarla una commossa standing ovation degli studi televisivi “Fabrizio Frizzi” e del prestigioso Teatro dell'Opera di Roma, location di questa 66 esima edizione degli Oscar italiani su Rai1.

«Mi devo inchinare di fronte al grande cinema mondiale», ha esordito il presentatore della serata Carlo Conti avvicinandosi alla Loren, seduta come gli altri candidati intorno ai tavolini che disegnano la platea a distanza di sicurezza per le misure anti-Covid ancora in atto. La festa del cinema italiano è stata aperta da Laura Pausini con il suo “Io sì”, il brano premiato ai Golden Globes e nominato agli Oscar, tratto proprio dal film “La vita davanti a sé”.

Importanti le parole del ministro della Cultura Dario Franceschini come segnale di speranza per il settore tra i più colpiti dalla crisi pandemica. «Cinema e teatri sono riaperti e penso che andamento dei contagi potranno ampliare la capienza. Il cinema non si è fermato e i set hanno continuato a lavorare. Sono convinto che ci aspetti una grande stagione: l'Italia è sempre stata attrattiva. Abbiamo aggiunto una legge sul tax credit una delle più competitive d'Europa; ora c’è un'operazione su Cinecittà. Il cinema italiano ha un grande passato e un grande presente ma anche un grande futuro».

Miglior film è “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti che conquista ben sette statuette tra cui miglior regia, miglior attore protagonista a Elio Germano (che ha ringraziato «tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo e a tutti gli artisti, soprattutto a quelli dimenticati»), miglior fotografia, miglior suono, miglior acconciatore. Tre premi per “L'incredibile storia dell'isola delle rose” tra cui miglior attrice non protagonista Matilda De Angelis, miglior attore non protagonista Fabrizio Bentivoglio e migliori effetti visivi.

La miglior sceneggiatura originale è stata assegnata, postuma, a Mattia Torre per il film “Figli”. Commovente il ricordo della figlia sul palco, che ha ringraziato tutti quelli che le sono stati vicini dopo la morte del padre. Pietro Castellitto riceve il premio come miglior regista esordiente per “I predatori”. A “Favolacce” il miglior montaggio. Miglior costumista va per la quinta volta su sei candidature a Massimo Cantini Parrini per “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, pellicola che si aggiudica anche il premio come miglior compositore. David Giovani a “18 regali”, miglior documentario “Mi chiamo Francesco Totti”. “Tolo Tolo” scritto, diretto e interpretato da Luca Medici alias Checco Zalone, è il film vincitore del David dello Spettatore e la sua “Immigrato” è miglior canzone.

Tra gli ospiti della serata anche Enrico Brignano per un omaggio al compianto Gigi Proietti: «Un grande attore, uno che ha rappresentato la sua città se l'è portata sottopelle per tutta la sua carriera, lui che ha incantato fiumane di persone e l'ha portate a teatro", ha detto Brignano. "Signore e signori, stasera lui non c'è ma c'è eccome perché il mio premio, il nostro premio, stasera e per sempre va a Gigi Proietti».

Il David alla Carriera 2021 è stato assegnato a Sandra Milo, straordinaria interprete per registi come Antonio Pietrangeli e Federico Fellini, Roberto Rossellini e Gabriele Salvatores, Gabriele Muccino e Pupi Avati, Jean Renoir e Claude Sautet. Due i David Speciali assegnati a Monica Bellucci, una delle attrici più conosciute e apprezzate a livello globale che ha voluto dedicare il premio «alle mie bambine, Deva e Leonie», e a Diego Abatantuono, fra le voci più originali e poliedriche dello spettacolo in Italia.

Nel corso della serata, i professionisti sanitari Silvia Angeletti, Ivanna Legkar e Stefano Marongiu hanno ricevuto le targhe denominate “David 2021 - Riconoscimento d'Onore” per l'importante contributo alla ripresa in sicurezza delle attività delle produzioni cinematografiche e audiovisive a Roma e in Italia durante la crisi Covid-19.