Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sovrintendente e direttore artistico del Teatro San Carlo, Stephane Lissner, hanno presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia a Napoli il programma del Progetto “Regione lirica 2020", che partirà a luglio dal capoluogo partenopeo con spettacoli che andranno in scena su tutto il territorio regionale.

L'apertura sarà dedicata a medici e infermieri che saranno presenti a piazza del Plebiscito a Napoli il 19 luglio con la Tosca e il 25 luglio con l'Aida. Il 30 luglio sempre in piazza del Plebiscito il direttore musicale del San Carlo, Juraj Valcuha, dirigerà la Nona di Beethoven, che poi andrà in scena in altri siti del territorio regionale.

Tra gli eventi all'aperto: le Quattro Stagioni di Vivaldi, che sarà presentato al Castello di Baia, a Bacoli, prima di fare il giro della Regione. Alla Certosa di Padula ci sarà la soprano Carmen Giannattasio. Per la provincia di Caserta, nel Real sito di Carditello andranno in scena la Nona di Beethoven, Carmen Giannattasio e le Quattro Stagioni di Vivaldi. 

Al Teatro Romano di Benevento ci sarà l'Orchestra e il Coro del San Carlo: il 1 agosto con la Nona Sinfonia di Beethoven. In provincia di Avellino, a Solofra, il 5 settembre, in scena Carmen Giannattasio.

Sono previsti prezzi popolari, 25/30 euro a spettacolo, per gli under trenta.

«Un programma importante», l'ha definito Lissner, che ha sottolineato come per il Teatro San Carlo è importante l'incontro anche con i giovani, e le Università. Poi ha parlato del progetto digitale all'interno del Teatro, con la possibilità di creare contenuti video da trasmettere non solo in streaming nei vari territori della Campania. Infine Lissner ha ringraziato il governatore De Luca per il sostegno della Regione alle iniziative del Lirico.

«Questo programma - ha detto De Luca - ha anche un valore simbolico; significa la ripresa della vita, il ritorno alla normalità, con tutte le limitazioni che comporta la situazione epidemiologica. È un programma rivolto a Napoli ma che guarda a tutto il territorio regionale: portare il San Carlo nei territori interni e nelle province significa dare forza e speranza. In questo progetto c'è poi una novità vera, come l'avvicinamento ai giovani, all'università. Ed è anche un aiuto all'economia e al turismo dei territori dove questi eventi si realizzeranno».

Poi ha concluso: «Nella programmazione culturale credo sia difficile trovare oggi un impegno di questo livello, finanziario e culturale, in Italia».