NAPOLI. Si intitola “Exit”, il nuovo album di Blindur (nella foto), pseudonimo del songwriter e producer Massimo De Vita. Undici canzoni sparse su un tabellone da gioco sapientemente realizzato da Vincenzo Del Vecchio e Sigiu Bellettini, mentre il regolamento e l'idea stessa del gioco sono frutto della fantasia di Blindur. Le sensazioni e le visioni diventano suono e parole; le canzoni tracciano un percorso; il percorso si materializza in un gioco da tavolo, che l’ascoltatore può trovare nello speciale formato Vinile dell’album. Questa è la parabola creativa di "Exit". Non un concept, ma piuttosto un puzzle di domande e risposte da incastrare, affidandosi ad un lancio di dadi.

"Exit" è un album ricco di registrazioni ambientali, di orchestrazioni epiche e di atmosfere indie rock, ma anche di richiami folk. Come è nata l’idea di creare una gioco da tavolo all’interno del album?

«Tutta l’idea grafica è nata dall’immaginario un oggetto fisico, dandogli un valore in più. Siamo in un era virtuale, quindi abbiamo scelto di produrre solo il vinile dagli un utilizzo in più trasformandolo in un gioco da tavolo».

Un album ricco di duetti, sono collaborazioni e scelte fatte prima della scrittura dei brani o dopo averli conclusi?

«Volevo essere aperto alla condivisone e al lavoro di squadra in questo album, ho pensato quindi ad amici con cui tante volte si è detto “magari un giorno”. Quel giorno è arrivato, alcuni brani sono stati completati cosi, altri sono stati stravolti dalle partecipazione».

“La casa degli spiriti” è un brano molto intenso…

«Quando l’ho scritta mi resi subito conto che era una canzone “difficile da maneggiare”, contiene dei pezzi importanti di me. È una canzone su cui abbiamo fatto vari versioni, stravolgendola. Alla fine siamo tornati all’’essenziale, non avevo mai suonato il pianoforte in un album di Blindur nonostante sia il mio strumento».

Il brano “Aar” come è nato?

«È il nome di un fiume svizzero, ma è anche il ricordo di un giorno di mezza estate, tra il frinire delle cicale e il nostalgico canto di una tortora. Mentre il mondo si muove rumorosamente nel suo inarrestabile fermento, capita che dentro qualcosa si fermi, ammutolisca e, nonostante il caldo di un luglio in piena crisi climatica, per un istante sembra faccia proprio freddo».

Ti vedremo live prossimamente?

«Il 24 novembre parte il tour di “Exit” che durerà fino alla fine di febbraio che viaggerà da Bolzano a Catania. Saremo a Napoli il 29 dicembre all’Auditorium Novecento , ci piaceva poter passare “Natale a casa” e suonare nella nostra»