ROMA. È morto a 80 anni a Roma il batterista Vincenzo Restuccia (nella foto). Nacque a Napoli il 19 marzo 1941 da madre napoletana e padre siciliano (di Avola). In casa sua si respirava una forte passione verso il mondo musicale. Ben presto iniziò a suonare la batteria seriamente e divenne allievo di Romeo De Piscopo, figlio di Giuseppe De Piscopo (batterista e percussionista che suonava nell’orchestra del Regio Teatro San Carlo di Napoli e nell’orchestra del Maestro Giuseppe Anepeta) e fratello del famosissimo Tullio De Piscopo. Negli anni ’60 Restuccia diventò uno dei session man più attivi per la Rca Italiana. Registrò spesso con Ennio Morricone, sia in orchestra, sia per il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza. Nello stesso periodo sposò la violista Anna Giordano, e più tardi, nel 1969, diventò papà di Marina, famosa cantante con il nome d’arte di Marina Rei. Nel corso degli anni a servizio della Rca registrò un quantitativo infinito di dischi per artisti del calibro di Fabrizio De Andrè, Claudio Baglioni, Sergio Endrigo, Angelo Branduardi e moltissimi altri. Dal 1993 al 2000 fu il batterista del Festival di Sanremo. Diventò quindi batterista nell’orchestra della Rai, prendendo parte a innumerevoli trasmissioni televisive e partecipando, fra l’altro, a otto edizioni consecutive del Festival di Sanremo. Negli anni ’80 diventò insegnante di batteria al conservatorio di Perugia, e al Saint Louis College of Music.