Un progetto espositivo multimediale dedicato a Pino Daniele. È "Pino Daniele alive, la mostra", inaugurata oggi nel complesso di Santa Caterina a Formiello, sede della Fondazione Made in Cloister e che resterà aperta fino al 31 dicembre 2021. L'iniziativa, frutto dell'unione di forze tra Pino Daniele Trust Onlus, Fondazione Made in Cloister e Wall of Sound Gallery, nasce dalla collaborazione del figlio di Pino Daniele, Alessandro Daniele, e del fotografo Guido Harari.

All'interno della mostra sarà possibile vedere per la prima volta in grande formato scatti iconici di Pino Daniele, realizzati dai fotografi che lo hanno seguito più da vicino nell'arco della sua carriera. Immagini che hanno caratterizzato le copertine dei suoi dischi storici e fotografie inedite, digitalizzate appositamente per la mostra.  

«Quando entrai per la prima volta nella Fondazione Made in Cloister - racconta Alessandro Daniele - sentii l'esigenza di accendere il mio computer per suonare uno di quei brani strumentali di mio padre dedicati a De Filippo. Vedevo quello spazio come un contenitore multimediale per la diffusione del nostro patrimonio culturale. Un'intuizione che ora si trasforma in qualcosa di concreto con la mostra itinerante ispirata all'installazione museale permanente “Pino Daniele Alive", realizzata dalla Pino Daniele Trust Onlus all'interno del Museo della Pace di Napoli».

«Questo progetto porta Pino Daniele nella splendida cornice della Fondazione Made in Cloister, con una formula insolita e altamente emozionale. Rincorrere le sue dita sulla chitarra, afferrare il volo della sua ispirazione in tracce sonore volte incomplete, ritrovarseli suo viso da scugnizzo dall'adolescenza fino alla maturità in fotografie iconiche e anche molte inedite, sarà un'esperienza intensa e toccante, sia per il suo pubblico che per noi fotografi che lo abbiamo conosciuto e amato.Per noi, per tutti, Pino è e resterà sempre “alive", vivo» dichiara il co-curatore Guido Harari. 

«Made in Cloister è un progetto di rigenerazione urbana per l'area di Porta Capuana a Napoli, i cui motori sono l'arte contemporanea, il design e le grandi tradizioni artigianali della nostra regione - aggiunge Davide de Blasio della Fondazione Made in Cloister - nel 2018 abbiamo deciso di includere un programma dedicato alla fotografia e, dopo la mostra Art Kane, Visionary, insieme a Alessandro Daniele e Guido Harari abbiamo voluto dedicare un grande progetto espositivo a Pino Daniele. È la prima mostra itinerante multimediale dell'artista napoletano scomparso nel 2015 ed è stata progettata, in collaborazione con il Pino Daniele Trust Onlus e Wall Of Sound Gallery, con l'obiettivo di raccontare l'anima dell'uomo in blues».

Gaetano Blandini, direttore generale Siae, sottolinea: «Come non essere presenti come Siae con un sostegno concreto per ricordare, a sei anni dalla scomparsa, un autore che ci ha dato tanto? Parole e musica di Pino Daniele hanno accompagnato e accompagnano, come solo una presenza puntuale e discreta sa fare, quarant'anni di storia musicale italiana. Una storia anche sociale, umana, attenta, partecipe. Un grande cantautore e un grande compositore, per questo siamo onorati di essere parte del progetto multimediale che siamo sicuri restituirà dell'amato cantante partenopeo l'anima più delicata e insieme vivace, portandone il messaggio e la lezione anche alle generazioni più giovani».