Per il Natale di Santa Chiara  il 10 dicembre alle 17.30 nella sala Maria Cristina, una delle sale che si affacciano sul Chiostro Maiolicato, ci sarà “A Betlemme nascette nu Ninno” concerto dell’Orchestra Stabile della canzone napoletana del Conservatorio Statale della Musica Nicola Sala di Benevento diretta dal maestro Luigi Ottaviano con le voci di Maria Tufanisco e Vincenzo Correale, Luigi Ottaiano al flauto, Sergio Prozzo al mandolino, Franco Natale alla mandola, Lorenzo Marino alla chitarra e Girolamo De Luca al pianoforte. Il concerto, scritto e diretto da Luigi Ottaiano, è composto di brani e racconti poetici sul Natale tratti dalla tradizione napoletana.

A Betlemme nascette ‘nu Ninno prevede l’esecuzione di: “Jesce sole” di Luigi Ottaiano, “ ‘A  nuvena” di Di Giacomo-De Leva,  “E’ Natale pe tutte quante” di Luigi Ottaiano, “‘A cena ‘e Razzullo” di Luigi Ottaiano, “‘O ciaramellaro a Napule” di Raffaele Viviani, “La Strada di Giuseppe e Maria” di Luigi Ottaiano, “La leggenda del lupino” di Anonimo, “Lacreme napulitane” di Bovio Buongiovanni, “La Canzone di Razzullo” di Roberto De Simone, “Messaggio di tenerezza” di Anonimo brasiliano, “’O zampugnaro nnammurato di Armando Gill, Notte Santa e Alleluia di Gozzano Ottaiano, Caro Gesù Bambino” di Giuseppe Russo , “Vurria addeventare pesce d’oro” di Anonimo, “‘A nferta” di Anonimo, “Buona caccia” di Luigi Ottaiano, “Piccerille” di Rocco  Galdieri, “Cunto ‘e Natale” di E.A.Mario, “Madonna della barca” di Anonimo, Suonno e “Natale”di Pasquale Ruocco , “Quanno nascette ninno” Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, “Canzone de lo capo d’anno” di Anonimo Ottaiano.

Il Complesso di Santa Chiara in Napoli, monumento tra i più visitati in Europa, si prepara ad un Natale speciale aprendo i suoi spazi ad iniziative artistiche e culturali per mostrare la bellezza del luogo ed aprirsi ad un messaggio di pace universale seguendo l’esempio di san Francesco.

L’attualità del messaggio di pace del Santo di Assisi, in questo tempo attraversato da tanti conflitti, diventa ancora più rilevante proprio alla vigilia dell’anniversario, ottavo centenario, del primo presepe che san Francesco volle realizzare a Greccio nel dicembre del 1223. Il presepe di San Francesco inteso come un’abitazione permanente di armonia, di amore, di “ogni bene” per “guardare oltre ed altro” è la fonte d’ispirazione verso la pace perpetua.

Tutti gli appuntamenti saranno con ingresso gratuito, un dono alla città e ai turisti offerto dalla cittadella francescana, fino ad esaurimento dei posti.