Mercoledì 12 giugno 2024 alle ore 16.30 presso la sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli in Piazzetta del Grande Archivio n.5, si terrà il concerto di presentazione del disco Neapology del pianista Genny Basso, un’apologia e un’antologia di Napoli in musica, dalla canzone napoletana alla musica classica, senza confini. Alla presentazione interverranno, insieme a Genny Basso, l’autore e critico musicale Stefano Valanzuolo e il musicologo e compositore Pasquale Scialò, in un dialogo a più voci intorno al grande repertorio musicale che si è nutrito e ispirato alla città di Napoli. Il pianista Genny Basso suonerà alcuni brani dall’album sul pianoforte gran coda Steinway & Sons del 1901 che la pianista Kiki Bernasconi ha donato nell’aprile del 2023 all’Archivio di Stato.

Il nuovo disco  di Genny Basso, ultimo allievo e assistente di Aldo Ciccolini (al quale nel 2021 aveva dedicato, sempre per l’etichetta tedesca Ars Produktion, il disco d’esordio “Mozart Chopin Castelnuovo-Tedesco – Tribute to Aldo Ciccolini “) uscito il 17 maggio, tiene unite, per la prima volta nel pianismo classico partenopeo, la musica classica e la canzone napoletana, sfidandone la tradizionale contrapposizione, per abbattere i confini tra i generi, in un viaggio nel tempo che parte e finisce nel golfo di Partenope, come racconta la splendida immagine di copertina del fotografo Mario Spada. Un lavoro pianistico che si concentra esclusivamente sul patrimonio musicale che ruota intorno a Napoli, spaziando dalle canzoni classiche napoletane più celebri nel mondo (da ‘O sole mio a Era de maggio), reinterpretate attraverso gli arrangiamenti originali e inediti di Genny Basso al pianoforte - talvolta delle vere e proprie riscritture, ma senza tradire la melodia originale - ad alcuni dei brani più belli di musica classica, scritti dai grandi compositori da Rossini a Stravinsky, che si sono ispirati a Napoli.

17 tracce, di cui 11 arrangiamenti della canzone napoletana, nel solco di un continuo gioco di rimandi e di citazioni dal mondo della musica classica, come il virtuosismo del 4° Momento Musicale di Rachmaninov che fa da tappeto pianistico alla melodia di O Sole mio, o gli echi di Saint-Saëns e Liszt in Scalinatella o ancora i rimandi alle atmosfere, alle armonie e finanche alle melodie pucciniane in Core ‘ngrato che assume le sembianze perfette di un’aria d’opera del realismo italiano.

Un progetto che affonda le radici nella storia di Napoli, ma anche in quella personale di Genny Basso, che racconta: “Da bambino, rimanevo incantato ad ascoltare mia madre che suonava “Piscatore 'e Pusilleco”, al pianoforte: è stato il mio imprinting musicale, una passione che non mi ha mai abbandonato e che anzi, ho continuato a coltivare, parallelamente alla mia crescita di musicista classico”.

Nel libretto a cura dell’autore e critico musicale Stefano Valanzuolo si legge: “Neapology” non inventa uno stile a sé nel tentativo di ammiccare a un pubblico che sia trasversale, ma mette in condivisione col pubblico gli esiti di un lavoro di ricerca pianistica innescato dall’intuizione, supportato dalla padronanza dello strumento, alimentato da una curiosità fruttuosa”.

Il disco è distribuito in 21 Paesi, nei negozi fisici e online e sulle principali piattaforme di streaming musicale quali Spotify, Amazon Music e iTunes.