Oggi è l'anniversario della nascita del grande Pino Daniele, avrebbe compiuto infatti 66 anni. E' nato il 19 marzo del 1955. 

6 ANNI DALLA MORTE

Sono passati 6 anni da quando, il 4 gennaio 2015, Pino Daniele moriva mentre cercava di raggiungere l'ospedale romano dove era in cura, dopo essere stato colpito da un attacco cardiaco in Toscana. E oggi, una pioggia di tributi social, di amici, colleghi e parenti, ne ricordano la grandezza umana e artistica. Ci sono le foto corredate da cuori postate da Fiorella Mannoia ed Emma Marrone sui social.

IL RICORDO SEMPREVERDE SUI SOCIAL

E sempre sui social, c'è il ricordo commovente della figlia maggiore, Cristina: «L'altra notte - scrive accanto ad una foto del padre sorridente - ho sognato questo sorriso...l'ho visto fra la gente e sono corsa verso di lui... Papà sono Chicchi!!! Così mi chiamavano lui e Mamma quando ero piccola. Lui mi guarda con occhi felici e sorridendo mi chiama Amore e mi stringe forte dandomi un bacio come faceva sempre. Era bellissimo e lo sentivo sereno. Non volevo lasciarlo,volevo restare lì fra le sue braccia e sentirmi al sicuro. All'improvviso mi sono svegliata e ho visto un piccolo cuoricino sulla mia coperta. Ero felice anche se le lacrime bagnavano il cuscino. So che sei sempre con me ed io continuerò ad essere la tua voce dove non potrai difenderti dalla cattiveria altrui e non avrò paura di dire la verità così come volevi tu. Ti Amo Papi», conclude Cristina.

IL FRATELLO

Anche il fratello di Pino, Nello, gli dedica un post accorato rivolgendosi direttamente al grande musicista scomparso: «Come stai? Spero che tu stia molto meglio di noi, sai sono successe delle cose strane qui giù, c'è un mostro che ha attaccato il nostro pianeta e s'è portato via tante anime belle e buone», scrive Nello. Che, dopo aver ricordato emozioni e momenti felici legati ai concerti di Pino ma anche ai gol di Maradona, conclude: «Mi machi Brother, manca la tua voce, la tua lezione di vita... anche se lontani, ma trasmettivi tutto chell ca c'è vuless mò per stare più sereni e uscire da questa grande bagaria. Confido in te. A presto Brò oggi è solo un giorno che non va», conclude citando il titolo di un brano di Pino.

SU INSTAGRAM

E sempre su Instagram anche la pianista Elisabetta Serio, tastierista degli ultimi tour di Pino Daniele, scrive al musicista una lettera aperta: «Caro Pino, sono passati sei lunghi anni. Eppure in me vivono tutte le emozioni degli anni trascorsi insieme a te. Ricordo ogni momento dal più grande al più insignificante. Ricordo le tue battute, le tue grandi mani sempre curate, il tuo sorriso, la tua testardaggine, la tua paura di volare, la tua malinconia. Qui sul terreno la vita ha avuto uno stop che nessuno mai avrebbe mai immaginato. La vita per come l'abbiamo sempre vissuta è cambiata, rendendoci diversi, più fragili ma forse più onesti. Abbiamo accolto paure e smarrimenti. E siamo ancora in un clima di totale incertezza e angoscia. Forse ora più vicini a Dio. Anch'io mi sono “chiusa" per proteggere me e le persone che amo. Vivo in una bolla temporale, osservo ciò che sono stata fino all'attimo prima e devo confessarti che per me è un'occasione, un'opportunità per essere più onesta e accettare la mia natura fallibile. Invece tu sei perfetto, non hai un difetto, non devi pentirti, scusarti, amareggiarti, provare odio, rancore, paura. Cristallizzato nel tempo e nei nostri cuori. Perfetto», conclude Elisabetta Serio. 

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale campano dei Verdi, stamane ha omaggiato il cantautore dai vicoli intorno alla chiesa di Santa Maria la Nova dove «Pino Daniele è cresciuto e ha costruito la sua storia musicale». «In città in generale non ci sono stati tanti ricordi. Oggi con Gianni Simioli abbiamo passato tutta la musica di Pino Daniele e, non potendosi fare eventi pubblici, abbiamo scelto di ricordarlo in modo particolare con una parte della sua vita che non tutti conoscono, legata al negozio di ottica dove è rappresentato il disegno del suo primo album, Terra mia» ha spiegato Borrelli. «Il ricordo che mio padre mi ha portato - spiega Nando Sparnelli, titolare dell'ottica - è che Pino ha iniziato a suonare sugli scalini di questa chiesa ed essendosi trasferito dalla casa in cui abitava a quella delle zie acquisite era solito frequentare questa zona di Napoli».