Dopo i sold out di Milano e Roma, arriva in Campania il tour di A Toys Orchestra venerdì 12 sul palco dell’Auditorium Novecento per la presentazione di “Midnight Again”, il nuovo album pubblicato lo scorso 22 marzo. Punto di riferimento del panorama rock alternativo fin dall’esordio, A Toys Orchestra vanta centinaia di concerti in Italia e all’estero, con importanti partecipazioni a festival europei come l’Eurosonic Noorderslag in Olanda o il Reeperbahn Festival in Germania. “Midnight Again” è il titolo del suo ultimo lavoro discografico,un nuovo esplosivo inizio dopo una lunga pausa dalle scene. Disco intenso e coinvolgente, di dodici tracce, capace di raccogliere i pensieri, gli spunti e le suggestioni che si sono susseguiti in questi anni di stasi e riportare indietro le lancette del tempo, chiudendo un percorso partito molto prima, in una sorta di “eterno ritorno musicale”. Il primo nucleo di ...A Toys Orchestra nasce nell'estate del 1998 ad Agropoli dall’unione fra Enzo Moretto, Ilaria D’Angelis e Raffaele Benevento un terzetto ad oggi ampliato da Alessandro Baris e Julian Barrett.

Enzo come sono sono andate queste prime serate?

«La prima è stata la più emozionante, venivamo da un lungo silenzio durato sei anni, ma la tensione si è sciolta subito, c’era un pubblico molto caloroso. Le successive sembrava di non aver mai smesso, che questa lunga pausa non fosse mai esistita. E’ stato molto bello».

Ora arriva la tappa campana, cosa puoi raccontarci…

«Sarà una serata emotivamente importante per noi, siamo di origine campana, si sono aggiunti elementi nuovi ma sentiamo le nostre radici. Non vediamo l’ora di tornare a suonare nella nostra regione dove non suoniamo da diverso tempo».

Come sarà strutturata la scaletta della serata?

«Sarà un mix in cui ci sarà grande spazio per i brani del nuovo disco. Abbiamo vuoto creare una scaletta che spaziasse in modo armonico lungo la nostra storia e tra i vari brani dei nostri album».

Quali saranno i vostri prossimi progetti?

«Il progetto che posso prevedere al momento è di non far passare altri sei anni, ma preferisco pensare giorno per giorno all’oggi per domani. Un foglio e una penna sono sempre pronti per qualsiasi evenienza ma preferisco essere concentrato su quello che stiamo vivendo per farlo bene».