VENEZIA. Ad uno straordinario Pierfrancesco Favino va la Coppa Volpi della 77a Mostra del Cinema di Venezia per la sua interpretazione in “Padrenostro” di Claudio Noce che sarà nelle sale dal 24 settembre con Vision. L’attore, anche produttore del film, veste i panni di un vicequestore scampato ad un attentato, da una storia vera. Si tratta dell’unico premio italiano del concorso principale, restano a bocca asciutta Susanna Nicchiarelli (in gara con “Miss Marx), Gianfranco Rosi (con “Notturno”) e Emma Dante (con “Le sorelle Macaluso”). Gioia tricolore nella sezione Orizzonti dove l’esordio alla regia di Pietro Castellitto, “I predatori” prodotto da Rai Cinema con Fandango, viene premiato per la Migliore Sceneggiatura.

Come da pronostici il Leone d’Oro va a “Nomadland” di Chloé Zhao e prenota già un posto d’onore ai prossimi Oscar. Il film punta forte sulla protagonista Frances McDormand nei panni di una donna che, dopo aver perso il marito e il lavoro durante la Grande recessione, lascia la città per attraversare gli Stati Uniti occidentali sul suo furgone, vivendo come una nomade moderna al di fuori delle convenzioni sociali e facendo la conoscenza di altre persone come lei. Per trovare un’altra donna con questo premio tra le mani bisogna fare un salto di 10 anni quando ha trionfare fu “Somewhere” di Sofia Coppola.  La Coppa Volpi femminile è andata a Vanesssa Kirby per il film “Pieces of a Woman” di Kornél Mundruczó, attrice anche coprotagonista di un altro film in gara ossia “The World To Come” di Mona Fastvold.

Tra gli altri premi decisi dalla giuria presieduta da Cate Blanchett e composta da Matt Dillon, Veronika Franz, Joanna Hogg, Nicola Lagioia, Christian Petzold e Ludivine Sagnier, c’è il Leone D’Argento - Gran Premio della Giuria a “Nuevo Orden” del messicano Michel Franco e il Leone D’Argento per la Migliore regia il giapponese Kiyoshi Kurosawa per il film “Spy No Tsuma” (“Moglie di una spia”). Premio Speciale della Giuria è andato a “Dorogie Tovarischi!” (“Cari Compagni!”) del regista russo Andrei Konchalovsky. Il film indiano 'The Disciple' di Chaitanya Tamhane si è invece aggiudicato il premio per la Migliore Sceneggiatura. Infine, il Premio Mastroianni ad un giovane attore emergente è andato a Rouhollah Zamani per il film “Khorshid' (“Sole”) dell'iraniano Majid Majidi.

Nella sezione Orizzonti, con giuria presieduta da Claire Denis e composta da Oskar Alegria, Francesca Comencini, Katriel Schory e Christine Vachon, il Premio per il Miglior Film va a “Dashte Khamoush” (“The Wasteland”) dell'iraniano Ahmad Bahrami, Migliore Regia è quella del filippino Lav Diaz (già Leone d'Oro nel 2016 con “The Woman who left”) per “Lahi, Hayop” (“Genus Pan”). Premio Speciale a “Listen” di Ana Rocha de Sousa, che si è aggiudicato anche il Leone del Futuro alla Migliore Opera Prima (assegnato dalla giuria presieduta da Claudio Giovannesi e composta da Rémi Bonhomme e Dora Bouchoucha). Khansa Batma è Miglior Attrice per la sua interpretazione nel film “Zanka Contact” di Ismaël El Iraki, Miglior Attore è Yahya Mahayni per il film “The man who sold his skin” di Kaouther Ben Hania. Infine, il premio di Orizzonti al Miglior Cortometraggio è andato a “Entre tú y milagros” di Mariana Saffon e il Venice Short Film Nomination for the Efa 2020 a “The Shift” di Laura Carreira.