È piacevolmente distesa l’atmosfera a Villa di Donato nel corso della presentazione della quinta stagione di musica, teatro e arte. Il pubblico, numeroso ma ben distanziato, chiacchiera seduto ai tavolini da bistrot disposti nell’ampio spazio della limonaia mentre un talentuoso Luca Amitrano (nella foto) alterna al piano musiche da film a classici della canzone napoletana. Il sorriso degli occhi, perché le bocche sono rigorosamente coperte dalle mascherine, la dice lunga sul piacere di rivedersi voglia di normalità in questa piccola comunità di aficionados che ormai si conoscono un po’ tutti, accomunati come sono dal gusto dello stare assieme e dall’amore per lo spettacolo e la musica di qualità.

Lo sa bene la padrona di casa, Patrizia de Mennato: «Vi ringrazio perché so che non è facile uscire di casa in questi giorni - dice - Ma so anche che l’unica cosa che ci permette di sopportare la pesantezza di questo periodo è l’amicizia. Ed è proprio grazie a questa che siamo ancora qui: essere arrivata alla quinta edizione per una rassegna che non gode di alcun contributo pubblico è stata una sfida enorme. Ma l’ho vinta grazie alla vostra presenza costante. Per questo ho voluto a tutti i costi programmare questa stagione, nonostante le difficoltà legate alle severissime norme anti-covid». Quest’anno gli eventi si svolgeranno en plein air a partire dalle 20,30, nel giardino d’inverno o nella Limonaia, un ampio spazio all’aperto protetto dalle intemperie con una elegante volta trasparente e riscaldato da stufe per esterni. Il divieto di assembramenti rende impossibile il consueto format della cenabuffet. Si è pensato perciò di sostituirla con un pasto leggero, una sorta di “sopponta” per lo stomaco affamato, servito ai tavoli insieme a un buon bicchiere di vino prima dello spettacolo.

Qui, insomma, l’ottimismo della volontà ha avuto la meglio sul pessimismo della ragione. «Ho immaginato un programma vario - prosegue la de Mennato - quattro appuntamenti al mese in cui si alterneranno la rassegna teatrale diretta da Annamaria Ackermann, quella di musica leggera/rock/blues/ con la direzione di Brunello Canessa, quella di musica da camera diretta da David Romano e quella degli artisti di passaggio intercettati da Giuseppe Fontanella. La qualità e la novità delle proposte sono il filo conduttore delle diverse rassegne che daranno comunque una particolare attenzione al mondo dei giovani artisti, certamente i più penalizzati dalla chiusura piccoli spazi teatrali e musicali a causa della pandemia».

Ma entriamo nel vivo della programmazione. Tutte molto particolari le pièces teatrali. A cominciare da “Tradimenti. Da Erodoto a Cechov” (il 10 ottobre) un viaggio dentro un topos letterario di grande suggestione in compagnia di Christian Poggioni, che tornerà in Villa prima di Pasqua con due lavori di Erich-Emanuel Schmitt: “La notte degli ulivi” e “Il Vangelo secondo Pilato”. A novembre si prosegue con Antonella Romano e Rosario Sparno che presentano “Nerone. Processo a una madre”. Adriana Follieri presenterà “Mirande della Segatura - Moira Orfei” a febbraio, mentre a marzo e ad aprile ci saranno, rispettivamente, Roberto Azzurro con “L’Arte di Bonì, dalle memorie di Bonì de Castellane ” e Giacomo Casaula e Laura Cascio con “Il Caso Di Alessandro e Maria”. Fiorenzo Madonna e Gianmarco Libeccio chiuderanno a maggio con “Notti Bianche” dal celebre romanzo di Fedor Dostoievskij.

Spazio ai giovani talenti anche per quanto riguarda la Musica da camera. Per l’edizione 2020 di Max70, rassegna diretta da David Romano, Villa di Donato crea una collaborazione con Avos Project, scuola d’eccellenza romana di recentissima creazione che annovera tra i suoi docenti musicisti di grosso calibro. Tra gli ordinari anche Mario Montore, David Romano, Riccardo Savinelli e Massimo Spada. La condivisione degli ideali di bellezza, talento e opportunità per le giovani leve porta Max70 e Avos Project ad una collaborazione che vedrà alternarsi sul palcoscenico di Villa di Donato docenti e allievi presentando ogni volta un giovane musicista di talento.

Sarà Brunello Canessa ad inaugurare la stagione, sabato con con il match musicale Santana vs Benson in cui si sfideranno a colpi di riff di chitarra Brunello Canessa e Marco Gesualdi. La rassegna “La Musica ha trovato Casa” proseguirà con molti appuntamenti, fra cui si segnalano gli spettacoli Crossroads dedicato a Eric Clapton, Lorenzo Hengheller in “Carosone 100”, “The Beatles in blue” e il nuovo format di canzoni napoletane “La taverna di Brunello”. Per le chicche internazionali della rassegna Off, è fissato per il 6 novembre il concerto del Satchmo gypsy trio con Riccardo Villari al violino, Dario De Luca alla chitarra manouche e Gianfranco Coppola al basso.

Le arti visive si concentreranno sul femminile con la collettiva “Donne” di Teresa Cervo, Valeria Corvino, Antonella Masetti, Viviana Rasulo e Antonella Romano, presentata in concomitanza con il reading di Annamaria Ackerman su “Le donne del mito”.