NAPOLI. È morto a 70 anni Mario Scotti Galletta, leggenda della pallanuoto italiana. Era ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli.

Storico portiere della Canottieri Napoli, fu campione del mondo nel 1978, campione d'Italia e campione d'Europa negli anni '70.

Scotti Galletta è stato tra i promotori della waterpolo femminile. La moglie Barbara era stata una delle primissime giocatrici di pallanuoto in Italia, pallanuotisti anche i figli Andrea e Riccardo. Il primo ha già vinto numerosi titoli con il Posillipo.

Nal 1989, Mario partecipò a "Palombella Rossa", il fim di Nanni Moretti. Un cammeo che lo rese noto anche al grande pubblico e non solo agli sportivi.

Cordoglio per la scomparsa di Scotti Galletta è stato espresso dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «L’Amministrazione comunale esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del grande campione di pallanuoto Mario Scotti Galletta, portiere di quella Canottieri Napoli campione d’Europa negli anni settanta e del settebello italiano che vinse l’oro mondiale nel 78. Alla moglie Barbara, ai figli Andrea e Riccardo ed alla famiglia sportiva di Scotti Galletta va la vicinanza e l’affetto di tutta la città».

La Federnuoto in un comunicato sul proprio sito ufficiale lo ricorda così: «Col Settebello spicca la vittoria iridata a Berlino nel 1978 e il bronzo nel 1975 a Calì in Colombia. Negli anni Settanta col suo baffo caratteristico portò al massimo splendore la Canottieri Napoli vincendo quattro scudetti nel 1973, 1975, 1977, 1979. Nel 1978 invece il trofeo più prezioso, la Coppa dei Campioni battendo i campioni uscenti del Cska Mosca nel girone finale disputato a Palermo per l'inagibilità dell'impianto cittadino. Il rigore parato a Nanni Moretti/Michele Apicella in ''Palombella Rossa'', lo trasformò in una sorta di icona underground tra cinofili e appassionati di pallanuoto. È stato poi l'uomo che ha portato la pallanuoto femminile in Italia, invitò a Napoli la Nazionale olandese e da lì partì il movimento».

«Proprio nel '79, l'anno delle prime partite del suo Fuorigrotta, la prima squadra in rosa ufficiosamente campione d'Italia: ci giocava Barbara Damiani, la donna che lo ha accompagnato per tutta la vita, che gli ha dato altri due pallanotisti di valore come Andrea (ex nazionale ed attuale giocatore della RN Salerno) e Riccardo. Due anni fa ha ricevuto dal Coni il Collare d'Oro al Merito Sportivo: il massimo riconoscimento per un atleta. Alla famiglia giunga il cordoglio del presidente della FIN Paolo Barelli, dei presidenti onorari Lorenzo Ravina e Salvatore Montella, dei vice presidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali e dell'intero movimento pallanotistico azzurro», conclude la nota della Fin.